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| Agrometeorologia e Meteo-climatologia Dr. Luigi Mariani ...............................................................................................

Per Agrometeorologia si intende la scienza che studia le interazioni dei fattori meteorologici ed idrologici con l'ecosistema agricolo-forestale e con l'agricoltura intesa nel suo senso più ampio, comprendendo cioè la zootecnia e la selvicoltura. Per quanto assai generale, questa definizione, che figura all'articolo 1 dello statuto dell'Associazione Italiana di Agrometeorologia (http://aiam.istea.bo.cnr.it/), individua per l'agrometeorologia il ruolo di scienza di confine, tesa cioè a valorizzare i legami esistenti fra discipline del settore fisico e biologico che focalizzano la loro attenzione sugli ecosistemi agricoli e forestali. Il fascino della disciplina sta nella vastità di un approccio che ha le proprie 'radici' nella fisica dell'atmosfera e nelle scienze biologiche ed agronomiche e nella possibilità di stabilire connessioni originali fra discipline fisiche e biologiche, dando risposte a problemi concreti a livello aziendale e territoriale.
Le linee di ricercaMicrometeorologia(2B1)Modellizzazione della produttività dei pascoli(2B2)Geostatistica e spazializzazione di variabili agrometeorologiche(2B3)Climatologia dinamica e sue applicazioni all'agrometeorologia (2B4)Gli effetti delle gelate sui vegetali coltivati (2B5)
Le fonti informative Le fonti informative necessarie per lo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo in ambito agrometeorologico afferiscono all'ambito fisico (grandezze fisiche proprie dell'atmosfera e delle terreno quali la temperatura, l'umidità relativa, le precipitazioni, la velocità e la direzione del vento la radiazione solare, ecc.) e all'ambito biologico (es: epoca di comparsa delle diverse fasi fenologiche nei vegetali coltivati e spontanei, ecc.).
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| Agrometeorologia e Meteo-climatologia Dr. Luigi Mariani ...............................................................................................

Qui di seguito si riporta un elenco dei siti internet da cui è possibile attingere informazioni di utilità generale.
Organizzazioni meteorologiche:FAOCommunicating agrometeorological informationAssociazione Italiana di AgrometeorologiaUfficio Centrale di Ecologia Agraria (dati meteo e agrometeo nazionali)Consorzio ITA (telerilevamento e stima rese)....................................................................................................
Meteorologia alpina 1. Il tempo in Montagna, Manuale di meteorologia alpina, di Giovani Kappenberger e Jochen Kerkmann, Zanichelli, Bologna, 1997 (manuale molto bello ed efficace, redatto da meteorologi professionisti che alla conoscenza ed esperienza abbinano buone di doti di divulgatori). 2. Il vento e il tempo, la previsione meteorologica nella pratica sportiva, di Mario Giuliacci, Mursia, Milano, 1993 (testo divulgativo e scientificamente rigoroso, dedicato ad un aspetto molto specifico e di grande rilevanza pratica).
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Clima e storia umana 3. Climatologia di Mario Pinna, UTET, Torino, 1972 (l'autore, climatologo assai noto ed apprezzato, è una garanzia in termini di rigore e competenza professionale). 4. Tempo di festa, tempo di carestia, storia del clima dall'anno mille di Emmanuel Le Roy Ladurie, Einaudi, 1967 (testo godibilissimo e molto ricco di informazioni, redatto da uno dei maggiori storici francesi contemporanei, attuale direttore dell'Ecole des Annales).
Parlando di nubi... 5. International cloud atlas, Volume 2, Organizzazione Meteorologica Mondiale, Ginevra, 1987 (splendida raccolta di foto di nubi viste da terra o da aereo e commentate in modo assai dettagliato. La parte scritta è per chi conosce la lingua inglese, la splendide foto non hanno confini linguistici).
La micrometeorologia è la branca della meteorologia che si occupa dello studio dei fenomeni meteorologici alla microscala. Anche se tale definizione comprende lo studio della struttura di dettaglio dei processi fisici (es: la turbolenza) in tutta l'atmosfera, il principale campo d'azione della micrometeorologia è oggi rappresentato dallo strato limite (in lingua inglese boundary layer) che in termini generali è lo strato atmosferico a contatto con una determinata superficie (es: superficie marina, superficie di una canopy o di una foglia), le cui caratteristiche vengono influenzate significativamente dalla superficie stessa (ad es. la velocità dell'aria viene ridotta a meno del 99% di quella dell'aria libera). E' ovvio che, a seconda della scala e della superficie considerata, lo spessore dello strato limite varia considerevolmente. Ad esempio per la superficie di una singola foglia lo spessore dello strato limite sarà di pochi mm, per la superficie della coltura sarà di pochi metri mentre per la superficie del pianeta arriviamo ad individuare uno strato limite planetario (Eckman layer o planetary boundary layer - PBL), spesso mediamente 1000-1500 m.
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| Agrometeorologia e Meteo-climatologia Dr. Luigi Mariani ...............................................................................................

Tale strato è la regione atmosferica in cui la superficie del pianeta altera significativamente l'equilibrio geostrofico. Lo strato limite planetario è fra l'altro quello strato all'interno del quale si manifesta una significativa escursione termica giornaliera.La micrometeorologia studia i processi in atto nello strato limite e che nel loro persistere nel tempo determinano il microclima. Le linee di ricerca in questo importante settore dell'agrometeorologia sono le seguenti:sviluppo di modelli micrometeorologici finalizzati alla stima dei valori delle variabili agrometeorologiche all'interno delle canopy di colture erbacee e arboree a partire dai valori delle grandezze stesse rilevati su tappeto erboso lontano da ostacolisviluppo di strumentazione prototipale utile per svolgere indagini micrometeorologiche nei diversi ambiti di interessesvolgimento di indagini micrometeorologiche in ambienti di risaia e su pascoli alpini Un'area tematica che valorizza in modo particolare la disciplina dell'agrometeorologia è quella della stima e previsione della produttività delle colture e più in generale degli ecosistemi per mezzo di modelli di simulazione dinamica. Nelle fasi di sviluppo, validazione, calibrazione e gestione operativa di tali modelli è infatti fondamentale una visione agrometeorologica in quanto il sistema oggetto di studio ha nelle grandezze meteorologiche le variabili guida principali. Negli anni più recenti la nostra attenzione si è rivolta verso le colture foraggere (medica in particolare) e verso i pascoli alpini, i quali rappresentano una componente fondamentale dell'ecosistema montano, la cui rilevanza in termini produttivi, paesaggistici e di tutela del territorio è sempre più avvertita. La necessità di valutare in termini quantitativi la produttività degli ecosistemi a pascolo in ambito alpino ha spinto alla messa a punto e l'applicazione di metodologie di indagine a scala territoriale che consentono di stimare la produttività primaria sulla base della radiazione solare intercettata dalle colture ed utile a fini fotosintetici (PAR) e la produttività finale che tiene conto delle limitazioni legate alle disponibilità termiche, nutrizionali e idriche.
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| Agrometeorologia e Meteo-climatologia Dr. Luigi Mariani ...............................................................................................

Geostatistica e spazializzazione di variabili agrometeorologiche. Le quantità con cui abbiamo di norma a che fare in agrometeorologia sono scalari (es: la temperatura dell'aria, la data di comparsa di una particolare fase fenologica) ovvero vettori (es: il campo del vento). Si tratta ovviamente di funzioni continue, e ad un solo valore, dello spazio.Ciò equivale a dire che al tempo t l'atmosfera presenta in un certo punto, uno ed un solo valore della grandezza fisica o biologica in esame. Tale ambito operativo giustifica l'applicazione di tecniche geostatistiche allo studio delle grandezze agrometeorologiche allo scopo di valutarne la variabilità nello spazio e nel tempo.
Climatologia dinamica e sue applicazioni all'agrometeorologia L'attività si propone di applicare metodi propri della climatologia dinamica per indagare le correlazioni fra i tipi circolatori a scala euro-mediterranea e:le condizioni meteo-climatiche caratteristiche dell'area italiana;la genesi di eventi meteorologici estremi (eventi alluvionali, ondate di caldo e di freddo, ecc.) dannosi per l'agricoltura.Inoltre lo studio sulla variabilità temporale nella frequenza e persistenza dei diversi tipi circolatori dovrebbe consentire di valutare le tendenze climatiche in atto per l'area italiana. In particolare l'indagine è focalizzata tanto sull'andamento dell'indica circolatorio NAO che sullo studio della topografia assoluta del geopotenziale a 850 hPa applicando un apposito schema di classificazione.
Gli effetti delle gelate sui vegetali coltivati (...) Climatologia storica (...)
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 | Corsi |  |
| Materiale didattico a.a. 2009. Dr. Luigi Mariani ...............................................................................................

Lezioni integrative (in pdf) di Agrometeorologia per l'a.a. 2009 relative ai corsi di:
Agronomia Generale, Ecologia Viticola, Laboratorio di fisica applicata e di Tecniche Erboristiche
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 | Attività |  |
| Curriculum dell'attività scientifica e didattica Dr. Luigi Mariani ..............................................................................................

Vasta esperienza nel settore della meteorologia e climatologia applicate agli ecosistemi agricoli e forestali, maturata attraverso: Attività operativa (1987-2001) presso il servizio agrometeorologico regionale della Lombardia, come dirigente del servizio, meteorologo previsore e modellista matematico in ambito agro-ecosistemico;attività di ricerca (responsabile scientifico di unità di ricerca) nei progetti internazionali EPOCH/Rivet, Medalus II, Medalus III e MAP.- attività di insegnamento dell'Agrometeorologia in ambito universitario (professore a contratto di agrometeorologia presso l'Università di Milano dal 1991). Dal 1997 presiede l'Associazione Italiana di Agrometeorologia (A.I.A.M.)
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