Manifesti e locandine

I manifesti e le locandine non hanno un format predefinito perché  sono un distillato di comunicazione frutto di un attento dosaggio di testi, grafica, immagini, grandezza e posizione dell’affissione.

Nel manuale di identità visiva c’è un esempio di manifesto che serve
a indicare gli elementi che non devono mancare e la loro grandezza minima, e dare un’idea delle proporzioni.

Non esiste una ricetta, ma certo ci sono degli accorgimenti che devono essere presi in considerazione.

Un manifesto deve avere:
– pochi elementi di sui sia chiara la gerarchia:  titolo, sottotitolo, informazioni chiave (es. data o luogo di un evento) immagine, poco testo
– grafica forte e buoni contrasti per agganciare e far avvicinare il pubblico
– meno testo possibile perché non si sta davanti a un manifesto che poche decine di secondi
– firma (nel nostro caso il marchio dell’Ateneo) chiara e in posizione privilegiata

Manifesti, copertine, spot televisivi hanno una loro sintassi e infinite declinazioni. La soluzione migliore è  affidarsi a un professionista. La spesa verrà ampiamente ripagata da una maggiore efficacia comunicativa e quindi da maggiori ritorni di attenzione o di partecipazione.

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4 Commenti a “Manifesti e locandine”

  1. eugenio.demartini@unimi.it scrive:

    Vorrei cominciare ad impostare un poster per un Convegno, ma non riesco a trovare l’esempio citato, potreste aiutarmi?

    Grazie mille.

    eugenio.demartini@unimi.it

  2. claudio.muci@unimi.it scrive:

    Si tratta della terzultima pagina dei manuali.
    In effetti l’abbiamo chiamata “comunicazione su stampa” e non “manifesto”.
    Concettualmente sono la stessa cosa perché gli elementi da considerare sono uguali (quelli descritti nel post) dato che l’attenzione che il pubblico dedica a una pagina pubblicitaria e a un manifesto sono paragonabili.

  3. michela.missana@unimi.it scrive:

    avrei bisogno di far stampare il logo della minerva su dei badge, e ho provato a scalare l’immagine jpg del 20%, con gimp, e mi viene molto sfocata. E’ possibile riuscire ad avere una buona qualità senza usare photoshop o rivolgersi a un grafico?
    Grazie mille

  4. claudio.muci@unimi.it scrive:

    Non so da quale immagine del marchio lei parta e non so quale grandezza finale vuole ottenere. Quindi mi è difficile rispondere. Ci mandi delle indicazioni a uni.comunicazione@unimi.it che sarò più preciso.
    Riguardo ai grafici e a photoshop, mi sento di dover ricordare che la grafica è un mestiere e che ha i suoi saperi e i suoi strumenti. Si possono imparare, non si possono aggirare.

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