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DIRITTO
GRECO (crediti 6) [primo semestre] - Prof. Eva
Cantarella
ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO (crediti
9) [primo semestre] - Prof. Giovanni Polara (Lettere A-D)
ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO (crediti
9) [primo semestre] - Prof. Lorenzo Gagliardi (Lettere E-N)
ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO (crediti
9) [primo semestre] - Prof. Franco Gnoli (Lettere O-Z)
DIRITTO ROMANO (crediti 6) [secondo
semestre] - Prof. Iole Fargnoli
DIRITTO ROMANO (crediti 3) [primo
semestre] - (corso speciale) - dott. Francesca Pulitanò
ESEGESI DELLE FONTI DEL DIRITTO ROMANO
(crediti 6) [primo
semestre] - Prof. Giovanni Polara
DIRITTO ROMANO DELLE PERSONE E DELLA
FAMIGLIA (crediti 3) [secondo
semestre] - (corso speciale) - Prof. Ugo Bartocci
STORIA DEL DIRITTO ROMANO (crediti 6)
[secondo semestre] - Prof. Marcella Balestri
DIRITTO
GRECO (crediti 6) [primo semestre]
Prof. Eva Cantarella
Dopo una parte introduttiva dedicata all'esposizione dei
caratteri tipici del diritto greco e al sistema delle
sue fonti, il corso sarà diviso in due parti. La prima
sarà dedicata al rapporto tra diritto e tragedia, la
seconda al diritto in Omero.
Le lezioni prevedono dunque la lettura di ampi brani
dall'Iliade, dall'Odissea e da alcune tragedie.
Il corso prevede inoltre un seminario dedicato al tema
"Diritto e poesia epica" e uno dedicato all’Orestea di
Eschilo.
All'esame sono ammessi solo coloro che posseggono una
conoscenza a livello liceale del greco antico.
Le tesi si chiedono al titolare del corso e ai suoi
collaboratori nelle ore di ricevimento.
Libri di testo
E. Cantarella, Profilo di Diritto greco antico, Milano,
Cuem, 2004;
E. Cantarella, Itaca, Milano, Feltrinelli, 2004.
ISTITUZIONI
DI DIRITTO ROMANO (crediti 9) [primo semestre]
Prof. Giovanni Polara (Lettere A-D)
Programma del corso
Parte generale: Le fonti di produzione del diritto. Le
varie accezioni del termine ius. Il diritto delle
persone: i soggetti del diritto, la famiglia. L’oggetto
del diritto. La difesa dei diritti. Fatti e negozi
giuridici. I diritti reali: proprietà, servitù,
usufrutto, enfiteusi, superficie, pegno e ipoteca.
Possesso e quasi possesso. Diritto delle obbligazioni.
Diritto successorio. Le donazioni.
Testi indicati
M. Marrone, Istituzioni di diritto romano, 2ª ed.,
Palermo, Palumbo, 1994;
oppure: C. Sanfilippo, Istituzioni di diritto romano,
10ª ed., Catanzaro, Rubettino, 2002.
Parte speciale: Sintetica esposizione dei fenomeni
politici, economici e costituzionali delle varie epoche
storiche del periodo arcaico e Giustinianeo con
approfondimenti, per ciascun periodo, delle fonti di
produzione del diritto. Analisi delle differenti
valutazioni e utilizzazioni delle fonti romane nelle
opere e nell’esperienza giuridica delle scuole
medievali.
Testo indicato
G. Polara, Pluralità di ordinamenti e fonti di
produzione nell’esperienza storica, Cuem, Milano, 2005.
Avvertenza
Il trasferimento di corso è consentito previa
autorizzazione del titolare di quello di appartenenza,
per lettera, e di quello scelto.
ISTITUZIONI
DI DIRITTO ROMANO (crediti 9) [primo semestre]
Prof. Lorenzo Gagliardi (Lettere E-N)
Le
Istituzioni di diritto romano studiano l'insieme delle
norme giuridiche che hanno regolato la vita dei
cittadini romani dalla fondazione di Roma (753 a.C.)
fino alla morte di Giustiniano (565 d.C.), vale a dire
nel corso di quasi millequattrocento anni. Esse offrono
dunque, in primo luogo, la possibilità di seguire le
trasformazioni di un sistema giuridico che - pur fedele
ai suoi principi - seppe modificarsi profondamente,
adeguandosi ai mutamenti sociali, economici e politici
che trasformarono un borgo di pastori in un Impero che
dominava il mondo. Ma l'importanza fondamentale del
diritto romano negli studi di giurisprudenza è legata
all'influsso che il diritto giustinianeo esercitò sulla
formazione dei diritti di gran parte dei moderni paesi
europei (e anche di alcuni paesi extraeuropei).
Attraverso vicende che sono oggetto di altri corsi di
studio di questa Facoltà, infatti, i principi, i
concetti e molti dei precetti del diritto romano vennero
assorbiti dai codici di questi paesi, così che lo
studio del diritto romano è a tutt'oggi parte
imprescindibile nella formazione dei giuristi.
Testi consigliati
Cantarella - Cappellini - Marotta - Santalucia -
Schiavone - Spagnuolo Vigorita - Vincenti, Diritto
privato romano. Un profilo storico, Torino, Einaudi,
2003;
oppure E. Cantarella, Istituzioni di diritto romano,
A.A. 2000-2001, Milano, Cuem, 2001;
M. Talamanca, Elementi di diritto privato romano,
Milano, Giuffrè, 2001;
oppure V. Arangio-Ruiz, Istituzioni di diritto romano,
14ª ed. riveduta, rist. anastatica, Napoli, Jovene, 1994
In alternativa può essere utilizzato qualunque altro
manuale istituzionale, purché completo.
Le tesi si chiedono al titolare del corso nelle ore di
ricevimento.
ISTITUZIONI
DI DIRITTO ROMANO (crediti 9) [primo semestre]
Prof. Franco Gnoli (Lettere O-Z)
Esposizione completa dei principi fondamentali del
diritto privato romano: concetti ed elementi di teoria
generale in un quadro storico e dogmatico; la pluralità
dei sistemi giuridici romani; il processo privato nella
sua evoluzione storica; le persone e la famiglia; gli
atti e i negozi giuridici, la loro efficacia e i profili
d'invalidità; la proprietà e gli altri diritti sulle
cose; le obbligazioni; le successioni e le donazioni.
Libro di testo:
G. Scherillo - F. Gnoli, Diritto romano. Lezioni
istituzionali, 2ª ed., Milano, Led, 2005.
Esami di profitto
Le prove sono orali. Dei risultati di accertamenti
scritti volontari durante l'anno e di altre integrazioni
della didattica tradizionale (esercitazioni per gruppi
di frequentanti, ecc.) si terrà conto quando gli
interessati si presenteranno a sostenere l'esame finale.
Assistenza agli studenti per la preparazione
Gli studenti frequentanti saranno suddivisi in gruppi,
assistiti da tutors , per esercitarsi allo studio e alla
comprensione della materia, ai fini dell'acquisizione di
un profitto soddisfacente. Ai frequentanti sarà altresì
offerta la possibilità di provare la propria
preparazione, durante il corso, con esercitazioni
scritte, utilizzabili per l'accertamento finale del
profitto.
DIRITTO
ROMANO (crediti 6) [secondo semestre]
Prof.
Iole Fargnoli
Il corso è dedicato all’analisi dell’Sezione del furto,
il più antico e frequente tra gli illeciti, in cui si
estrinseca nella maniera più elementare l’istinto
predatorio dell’uomo. In età romana classica tale
delitto non è ritenuto ledere, come accade nell’attuale
diritto penale, la comunità nel suo complesso, bensì
singoli gruppi o individui, rimanendo quindi tenacemente
ancorato al diritto privato. Proprio nell’ambito del
confronto con gli altri illeciti privati il furto ha
creato grandi difficoltà interpretative alla
giurisprudenza classica, che ne ha via via delimitato la
nozione, fino al consolidamento sempre meglio acquisito
di una figura nettamente definita.
Testo consigliato
I. Fargnoli, Ricerche sul furto del sciens indebitum
accipiens, Milano, 2006.
La traduzione italiana dei passi latini oggetto d’esame
sarà disponibile presso l’Sezione di diritto Romano,
via Festa del Perdono 7. Agli studenti frequentanti
saranno distribuito a lezioni materiali specifici.
Per chiarimenti o informazioni, la prof. Fargnoli resta
a disposizione degli studenti durante il suo orario di
ricevimento (martedì, ore 14.30), nonché all’indirizzo
e-mail:
iole.fargnoli@unimi.it
DIRITTO
ROMANO (crediti 6) [primo semestre] (corso
progredito)
dott.
Francesca Pulitanò
Contenuto e finalità della disciplina
Il corso si propone di approfondire il tema del luogo
dell’adempimento delle obbligazioni, attraverso la
lettura diretta e la spiegazione delle fonti
giurisprudenziali romane. La prima parte del corso si
soffermerà sulle soluzioni delineate dai giuristi in
relazione a diverse figure contrattuali. I testi romani
paiono individuare il domicilio del debitore come luogo
generale per l’adempimento delle obbligazioni di dare
una somma certa; viceversa, l’attuale disciplina
codicistica accoglie, pur in via sussidiaria, il
criterio del domicilio del creditore. In questa
prospettiva saranno compiuti riferimenti al vigente
diritto delle obbligazioni.
La parte speciale avrà per oggetto lo studio di un
particolare rimedio processuale, l’actio de eo quod
certo loco, introdotto nell’editto del pretore per
regolare l’ipotesi in cui un creditore di somma certa
intendesse agire in giudizio in luogo diverso da quello
contrattualmente stabilito. Ad esso il Digesto di
Giustiniano dedica il titolo 13.4.
La conoscenza della lingua latina è consigliata ma non
indispensabile (i testi verranno comunque tradotti
integralmente a lezione).
Libri di testo
F. Amarelli, Locus solutionis, Contributo alla teoria
del luogo dell’adempimento in diritto romano, Milano
1984, capp. 1-2 (p. 1-95, senza le note).
Per l’actio de eo quod certo loco sarà disponibile a
partire dal mese di ottobre una dispensa predisposta
dalla stessa docente.
Ulteriori indicazioni saranno fornite attraverso
l’affissione di avvisi alla bacheca dell’Sezione di
diritto romano.
STORIA
DEL DIRITTO ROMANO (crediti 6) [secondo semestre]
Prof. Marcella
Balestri
Contenuto e finalità della disciplina:
L'esame delle forme costituzionali e dei modi di produzione del diritto che segnano la vita e lo sviluppo dell'ordinamento giuridico romano dalle origini della città al periodo tardoantico.
Sommario del corso:
- L'età delle origini: la tradizione sulla nascita di Roma e la storiografia moderna; Roma comunità politica (territorio, abitanti e istituzioni); la monarchia latino-sabina e la dominazione etrusca; le riforme di Servio Tullio; l'ultimo Tarquinio e la fine del regnum; i mores e il diritto; le c.d. leges regiae; il fondamento e i contenuti della prime forme di repressione criminale.
- L'età della Repubblica: il progressivo delinearsi della costituzione repubblicana dall'inizio del VI secolo al compromesso Licinio Sestio (367 a.C.); il contrasto patrizio-plebeo e il cammino verso il pareggiamento degli ordini; il decemvirato legislativo e la legge delle XII tavole; il tribunato militare; la struttura consolidata della res publica (magistrature, senato, assemblee popolari, esercito, sacerdozi); l'ascesa politica di Roma, l'egemonia mediterranea e l'organizzazione dei territori; gli statuti di cittadinanza; le fonti di produzione del diritto e la molteplicità dei sistemi; la giurisprudenza e i giuristi; il processo criminale; la crisi e la fine dell'ordinamento repubblicano (dai Gracchi all'assassinio di Cesare).
- L'età del Principato: Ottaviano e l'evoluzione del suo potere (dal triumvirato costituente alla battaglia di Azio); i fatti istitutivi del nuovo assetto costituzionale e le relazioni tra Augusto e il senato; il princeps, gli antichi organi repubblicani, i nuovi uffici e la burocrazia imperiale; le riforme adrianee; i provinciali e l'editto di Caracalla; la produzione normativa del principe, i senatoconsulti e lo splendore della giurisprudenza classica; la genesi della cognitio extra ordinem in materia criminale.
- Il Dominato e l'età giustinianea: la politica e le riforme di Diocleziano; le innovazioni di Costantino; l'imperatore, gli organi di governo, l'amministrazione centrale e periferica; pars Orientis e pars Occidentis; le leggi imperiali, la consuetudine e la prassi; l'attività della giurisprudenza; i regni e la legislazione romano-barbarica; le collezioni private di constitutiones e il Codice Teodosiano; le collezioni di leges e di iura; Giustiniano e il Corpus iuris.
Testo adottato Scherillo - Dell’Oro, Manuale di storia del diritto romano, Milano, Cisalpino, 1988 (rist.).
Si possono omettere i capitoli I, II, XVIII.
ESEGESI
DELLE FONTI DEL DIRITTO ROMANO (crediti
6) [primo semestre]
Prof.
Giovanni Polara
Parte
generale: Sintetica esposizione dei fenomeni politici,
economici e costituzionali delle varie epoche storiche
del periodo arcaico e Giustinianeo con approfondimenti,
per ciascun periodo, delle fonti di produzione del
diritto. Analisi delle differenti valutazioni e
utilizzazioni delle fonti romane nelle opere e
nell’esperienza giuridica delle scuole medievali.
Testo indicato
G. Polara, Pluralità di ordinamenti e fonti di
produzione nell’esperienza storica, Cuem, Milano, 2005.
Parte speciale: Analisi ed esegesi di fonti letterarie,
giuridiche, epigrafiche e papirologiche.
Testo indicato
G. Polara, Antologia delle fonti, Cuem, Milano, 2005.
DIRITTO
ROMANO DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA (crediti 6) [secondo semestre]
Prof. Ugo
Bartocci
Il corso è
volto ad approfondire le principali tematiche relative alla condizione
giuridica della persona nell’esperienza romana. Dopo aver analizzato
i diversi fattori che variamente potevano incidere sia sulla capacità
giuridica che sulla capacità di agire di un individuo, una particolare attenzione sarà dedicata all’analisi della struttura giuridica dei gruppi familiari. La presentazione delle principali ricostruzioni storiografiche sul tema sarà seguita da una analisi dei singoli istituti considerandone sia il profilo dogmatico sia quello casistico. In particolare questo secondo profilo, evidenziato attraverso un confronto diretto con le fonti, permetterà anche di riconoscere nel nucleo familiare un’unità economica e di delineare il carattere gestionale dell’attività del pater familias nell’esercizio dei suoi poteri, configurandosi in essa la struttura dell’impresa.
Nell’ambito dei temi trattati lo studente potrà approfondire, in un elaborato scritto, un argomento assegnato individualmente che sarà poi valutato ai fini della prova di esame. In caso di valutazione positiva l’argomento potrà essere ulteriormente sviluppato come tema di un’eventuale tesi di laurea.
Testo consigliato
G. Franciosi, Famiglia e persone in Roma antica, Torino, Giappichelli, 1995.
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