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Prin 2007,
coordinatore nazionale A. Maffi (Milano-Bicocca)
Obiettivo della
Ricerca
La ricerca si propone di determinare quali fossero i
“diritti degli altri” nel mondo greco e romano. Come “altri” si intendono in
primo luogo, gli stranieri che vivevano entro i confini di una certa
organizzazione politica senza esserne partecipi, ma anche tutti coloro che pur
essendo membri a pieno titolo di una comunità politica, e dunque cittadini, si discostavano
per i più diversi motivi dal modello di cittadino-tipo, e finivano così per
trovarsi in una condizione di alterità, di marginalità, di devianza, di
riprovazione sociale, e in alcuni casi anche a rischio di sanzione giuridica.
Per quanto concerne l’aspetto cronologico e geografico, l’attenzione si
concentrerà da un canto sullo studio delle città di area greca nell’epoca delle
libere poleis e nell’epoca ellenistica e romana; dall’altro, sullo studio dei
domini romani nell’età repubblicana e imperiale.
Coerentemente con l’intento programmatico, si sono individuati, all’interno
delle unità di ricerca, due fili conduttori. Il primo (di competenza delle due
unità milanesi) è relativo a coloro che, pur essendo fisicamente presenti nel
territorio delle organizzazioni politiche greche e dell’organizzazione politica
romana, erano da esse in linea di principio esclusi (ma potevano esserne
inclusi): oggetto dell’indagine saranno quindi i rapporti fra greci e non greci
all’interno delle monarchie ellenistiche e la condizione delle popolazioni
sottomesse da Roma. Il secondo filone di ricerca (di competenza delle unità
napoletane e di quella beneventana) riguarda invece coloro che, pur essendo
cittadini delle comunità di cui ci occuperemo, erano a rischio di emarginazione
sociale, e talora di vera e propria esclusione: tutti coloro, in altre parole,
che vivevano alla periferia del diritto, in quanto caratterizzati da
“diversità” dovute alle condizioni economiche, alle attività che svolgevano,
alla formazione culturale, a confessioni religiose, alla loro etnia, al fatto
di avere subito condanne, a caratteri o tendenze sessuali, a malattie o
anomalie psicofisiche.
Innovazione
rispetto allo stato dell'arte nel campo
La ricerca si propone di determinare quali fossero i
"diritti degli altri" nel mondo greco (con riferimento all'età delle
libere poleis, a quella ellenistica e a quella romana) e nel mondo romano
(nell'età repubblicana e in quella imperiale).
"Altri" erano quelli che -per usare un'espressione di Jacques LeGoff-
non sono mai saliti sul palcoscenico della storia, che non la hanno scritta,
che non potevano fare sentire la loro voce, che quotidianamente dovevano
lottare per emergere, per tentare di guadagnarsi i loro diritti. Sulla
individuazione di questi diritti intende concentrare i propri sforzi il gruppo
di ricerca che qui si presenta, proponendo un'indagine per certi versi nuova,
che consenta di dedicare le dovute attenzioni alla posizione giuridica di una
grandissima parte della popolazione dell'antichità, portandola finalmente in
primo piano, alla luce della ribalta.
Infatti, la natura delle fonti giuridiche attinenti al mondo greco e romano
privilegia i rapporti all'interno dei ceti dominanti, lasciando nell'ombra la
condizione giuridicamente, almeno dal punto di vista quantitativo molto
rilevante, di gran parte della popolazione sia all'interno della cittadinanza,
sia all'esterno.
Il carattere di novità risiede anche nel tentativo di valutare sotto il profilo
giuridico cause di diversità sociali e culturali che influiscono comunque sulla
condizione giuridica di persone percepite come marginali rispetto al modello
del cittadino ideale.
Criteri redazionali:
Descrizione completa dei criteri redazionali da seguire nella stesura degli articoli.
(termine per la consegna dei lavori da parte dei partecipanti: 15/09/2010)
Unità di ricerca:
Milano Bicocca (link)
Milano Statale (link)
Napoli Federico II (link)
Napoli Seconda Università (link)
Sannio-Benevento (link)
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