Menu principale:
Sezioni > Malattie infettive e Immunopatologia > Malattie infettive
LABORATORIO DI RICERCA E DIAGNOSTICA AVANZATA
Ubicato nel Padiglione 19 dell’Ospedale L. Sacco, dislocato su due piani, sorto originariamente nel 1986 e ampliato poi nel 1994, oggi il Laboratorio è stato completamente ristrutturato e ha un’estensione complessiva di oltre 700 mq.
Il Laboratorio di ricerca e diagnostica avanzata della Clinica di Malattie Infettive comprende una serie di aree dedicate alla gestione dei campioni destinati alle procedure molecolari di ricerca e di diagnostica e a metodiche in vitro di isolamento virale e di suscettibilità ai farmaci antiretrovirali.
Entrambe queste aree sono state realizzate sulla base delle più recenti normative per garantire standard elevati di qualità e di sicurezza per gli operatori.
Una parte del Laboratorio è attrezzata con un locale di livello di sicurezza P3, a pressione negativa, per la manipolazione di campioni biologici contenenti patogeni altamente infettivi e per l’isolamento di virus e/o retrovirus. Un locale di livello P2, a pressione positiva, è riservato alla preparazione dei reagenti destinati all’esecuzione delle metodiche molecolari al fine di evitare i problemi di contaminazione tra campioni e falsi risultati positivi.
Il nuovo Laboratorio permette di effettuare l’estrazione degli acidi nucleici (RNA e DNA) che viene condotta dai ricercatori in luoghi dotati di cappe a flusso laminare.
Uno spazio della nuova struttura è invece dedicato esclusivamente allo studio dei micobatteri.
Il Laboratorio, che vanta strumenti d’avanguardia, è dotato di tre apparecchiature ad alta definizione (laser): un sequenziatore automatico, per studiare le sequenze geniche di microrganismi; uno strumento TaqMan per la Real-Time PCR che per mette un’analisi di tipo quantitativo e un citofluorimetro per la separazione delle sottopopolazioni dei linfociti in studi immunologici.
Il Laboratorio è inoltre dotato di un sistema di crioconservazione che comprende frigoriferi, congelatori (- 20°C e –80°C) e contenitori in azoto liquido (-120°).