Edoardo Esposito, professore ordinario

Letterature comparate, Teoria della letteratura

Edoardo EspoEdoardo Espositosito, nato nel 1947, ha svolto attività didattica nell’ambito della Letteratura moderna e contemporanea e della Storia della critica, ed è attualmente Professore ordinario presso l’Università degli Studi di Milano, dove insegna Letterature comparate e Teoria della letteratura.

Ha sviluppato attività di ricerca prevalentemente intorno alla questione del linguaggio poetico, sia approfondendone problemi critici e storici (con attenzione particolare alle figure di Guido Gozzano, Vittorio Sereni, Giovanni Giudici), sia indagandone questioni teoriche e metodologiche, cosa che costituisce tuttora uno dei principali aspetti del suo lavoro. Storia e teoria sono alla base del volume Metrica e poesia del Novecento (Franco Angeli, 1992), realizzato nell’intento di offrire una lettura della poesia novecentesca sotto il profilo specificamente formale e volto a chiarire il significato e la portata del verso libero in rapporto alla definizione della poesia moderna come “genere”. Ai problemi di base della versificazione è invece dedicato il volume Il verso. Forme e teoria (Carocci, 2003), che intende offrire un’organica teoria in proposito.

Dall’attenzione ai problemi dello stile e del linguaggio muovono anche le ricerche, poi orientatesi in senso filologico, sul Giorno del Parini, e all’approfondimento di questi temi Esposito lavora tuttora come membro della Commissione nazionale per l’edizione delle opere pariniane (si veda l’Introduzione al volume Il Mattino (1763) – Il Mezzogiorno (1765), Fabrizio Serra 2013). Con Gennaro Barbarisi, ha curato il volume Interpretazioni e letture del “Giorno” (Cisalpino, 1998).

Ha dedicato inoltre attenzione ad alcune figure centrali della narrativa novecentesca, analizzando i caratteri della scrittura di Federigo Tozzi e studiando il senso e le prospettive della ricerca creativa di Elio Vittorini, in particolare nella monografia Elio Vittorini. Scrittura e utopia (Donzelli, 2011). Di Vittorini ha curato per Einaudi, insieme con Carlo Minoia, l’ultima e ricchissima parte (anni 1952-1966) dell’epistolario; si veda inoltre L’America dopo Americana, Elio Vittorini consulente Mondadori, Fondazione Mondadori, 2008) e il volume delle lettere a Lucia Rodocanachi Si diverte tanto a tradurre? (Archinto, 2016).

Nell’ambito della comparatistica, ultimamente sviluppato anche attraverso l’attenzione prestata, sia nell’ambito della didattica che della ricerca, al problema della traduzione, si situano l’antologia Poesia del Novecento in Italia e in Europa e gli studi sulla ricezione delle letterature straniere in Italia durante il ventennio fascista, testimoniati dai due volumi Le letterature straniere nell’Italia dell’entre-deux-guerres (Pensa MultiMedia, 2004) .

Parte dell’attività sopra ricordata, nonché di un lavoro “militante” esercitato a lungo sulle pagine de “l’Unità”, de “L’Indice dei libri del mese” e di “Belfagor”, è raccolta nei volumi Studi di critica militante (Marcos y Marcos, 1994) e Fra Otto e Novecento. Studi di teoria e di critica letteraria (Marcos y Marcos, 1996). Fra le ultime pubblicazioni il volume Eugenio Montale (Le Monnier, 2011), che presenta con un’ampia introduzione una scelta commentata dei testi del poeta ligure, e la monografia Lettura della poesia di Vittorio Sereni (Mimesis, 2015).

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