|
|
![]() |
|
Guida dello studente PARTE I INFORMAZIONI GENERALI 1. PRESENTAZIONE DELLA FACOLTÀ La Facoltà di Giurisprudenza fa parte del nucleo originario dell'Università degli Studi di Milano, istituita nel 1924. La Facoltà si è affermata rapidamente per il prestigio dei suoi docenti. Hanno infatti insegnato nella Facoltà grandi maestri del diritto, tra i quali Angelo Sraffa (diritto commerciale), Emilio Betti (istituzioni di diritto romano), Enrico Besta (storia del diritto italiano), Oreste Ranelletti (diritto amministrativo), Santi Romano (diritto costituzionale) e, in seguito, Roberto Ago (diritto internazionale), Francesco Carnelutti (diritto processuale civile), Enrico Tullio Liebman (diritto processuale civile), Cesare Magni (diritto ecclesiastico), Giacomo Delitala (diritto penale), Libero Lenti (statistica), Mario Rotondi (diritto privato), Cesare Grassetti (diritto civile), Pietro Nuvolone (diritto penale), Giandomenico Pisapia (procedura penale), Giovanni Pugliese (istituzioni di diritto romano), Uberto Scarpelli e Renato Treves (filosofia del diritto e sociologia del diritto). Benché nella regione Lombardia operino altre Facoltà e corsi di laurea in Giurisprudenza (sempre a Milano all'Università di Milano-Bicocca, all'Università Cattolica e all’Università Bocconi, a Pavia, a Como, a Castellanza e a Brescia), circa un terzo degli studenti della Facoltà continua a provenire da province diverse da quella di Milano. Inoltre quasi l'otto per cento degli studenti proviene da altre regioni, cosicché la Facoltà può vantare un vero e proprio carattere nazionale, nel solco della tradizione culturale milanese di apertura alle altre parti del Paese e di disponibilità all'integrazione, con reciproco vantaggio. Negli ultimi anni l'espansione del sistema universitario in Lombardia ha comportato una decisa diminuzione del numero degli studenti iscritti alla Facoltà. Per contro il costante aumento dei professori e dei ricercatori assicura un miglioramento delle attività didattiche, svolte nello storico e monumentale edificio della Ca' Granda, già sede dell'Ospedale Maggiore fondato nel 1456 da Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, in via Festa del Perdono n. 7. 2. IL NUOVO ORDINAMENTO DEGLI STUDI NELLA FACOLTÀ 2.1. La riforma Fino all'anno accademico 2000-2001 la Facoltà di Giurisprudenza ha organizzato un solo corso di laurea, quello in Giurisprudenza, della durata di quattro anni. Anche il titolo di studi rilasciato dalla Facoltà è stato unico e indifferenziato: la laurea in Giurisprudenza. L'ordinamento degli studi universitari è stato ora profondamente rinnovato, anche per la Facoltà di Giurisprudenza, da recenti provvedimenti legislativi e amministrativi (l. 15 maggio 1997, n. 127 art. 17, co. 95; l. 14 gennaio 1999, n. 4, art. 1, co. 15; d.m. 3 novembre 1999, n. 509; d. m. 4 agosto 2000; d. m. 28 novembre 2000). La riforma potrà essere integrata da altri provvedimenti nonché da deliberazioni degli organi di ciascuna Università. Il vecchio corso di laurea in Giurisprudenza rimane, ad esaurimento, solo per gli studenti che abbiano iniziato gli studi nell'a.a. 2000-2001 o negli anni accademici precedenti. Pertanto nell'a.a. 2001-2002 sono attivati soltanto il secondo, il terzo e quarto anno di corso; nell'a.a. 2002-2003 saranno attivati soltanto il terzo e quarto anno di corso; nell'a.a. 2003-2004 sarà attivato soltanto il quarto anno di corso, mentre negli anni accademici successivi il corso di laurea sarà disattivato, salvo il diritto degli studenti ancora iscritti di completare gli studi anche andando fuori corso. Gli studenti già iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza saranno ammessi a optare per il conseguimento delle nuove lauree triennali alle condizioni che saranno comunicate con successivi avvisi. Si veda intanto il paragrafo 3.7. 2.2. I nuovi titoli di studio Il nuovo ordinamento degli studi universitari è fondato su due corsi di studi di diverso livello, in successione fra di loro, secondo il modello comunemente denominato "3+2". Il corso di studi di primo livello, della durata di tre anni, conduce al conseguimento della laurea, la quale costituisce presupposto indispensabile per proseguire gli studi con il corso di secondo livello, della durata di due anni, per il conseguimento della laurea specialistica. Per la Facoltà di Giurisprudenza, dopo la laurea specialistica in Giurisprudenza è prevista anche una Scuola di specializzazione per le professioni legali (v. par. 25). Il diploma di specializzazione, rilasciato al termine di un corso di studi di durata annuale, costituirà titolo indispensabile per la partecipazione al concorso per l'accesso alla magistratura. La Scuola di specializzazione costituirà anche sede di formazione, sia pure non esclusiva, per avvocati e notai. Il corso completo degli studi universitari nella Facoltà di Giurisprudenza corrisponderà dunque alla formula 3+2+1. L'Università può anche organizzare corsi di perfezionamento e corsi per master, destinati sia ai laureati di primo livello sia a coloro che avranno conseguito la laurea specialistica. I corsi biennali di perfezionamento potranno essere di durata anche breve, con un minimo di 40 ore di attività formative. I corsi per master (v. par. 26) prevederanno almeno 500 ore di attività didattiche (lezioni in aula, esercitazioni, attività di laboratorio, studio individuale) distribuite di norma nell'arco di almeno sei mesi e con adeguato periodo di tirocinio presso enti o imprese. La frequenza alle attività dei corsi per master è obbligatoria. Sono previste verifiche periodiche di accertamento delle competenze acquisite e una o più prove finali, senza votazione. 2.3. Le classi di corsi di laurea Le Università, in esercizio della loro autonomia, possono istituire nuovi corsi di laurea. Il Ministro dell'Università ha individuato "classi" di corsi di laurea, nelle quali sono raggruppati i corsi di studio dello stesso livello, comunque denominati dalle Università, aventi gli stessi obiettivi formativi qualificanti e le medesime attività formative indispensabili. I titoli conseguiti al termine di corsi di studio dello stesso livello e appartenenti alla stessa classe hanno identico valore legale. Per gli studi giuridici il d.m. 4 agosto 2000 ha individuato due classi di corsi di studio di primo livello: la classe delle lauree n. 2 in Scienze dei servizi giuridici e la classe delle lauree n. 31 in Scienze giuridiche. Sempre per gli studi giuridici il d. m. 28 novembre 2000 ha individuato due classi di lauree specialistiche: la classe n. 22/S delle lauree specialistiche in Giurisprudenza e la classe n. 102/S delle lauree specialistiche in Teoria e tecnica della normazione e dell'informazione giuridica. 2.4. Il sistema dei crediti Uno degli obiettivi della riforma dell'ordinamento degli studi universitari è costituito dalla corrispondenza della durata effettiva dei corsi di studio alla durata programmata. Gli studenti dovrebbero conseguire realmente la laurea in tre anni e la laurea specialistica in due anni. La riforma, peraltro, assume come presupposto che gli studenti si impegnino a tempo pieno nelle lezioni, nelle esercitazioni e nello studio individuale. Per misurare i carichi didattici e l'impegno individuale di studio il d. m. 3 novembre 1999, n. 509 ha istituito il credito formativo universitario (o, semplicemente, credito), al quale corrispondono convenzionalmente 25 ore di lavoro. La quantità media di lavoro di apprendimento prevista dai nuovi ordinamenti degli studi è fissata annualmente in 60 crediti, pari a 1.500 ore di studio annuali, (ovvero a circa 34 ore settimanali per 44 settimane). Si tratta chiaramente di un valore convenzionale medio, che non tiene conto della diversità dei tempi individuali di apprendimento, ma che esprime un ordine di grandezza uniforme per tutte le Facoltà. Gli studenti acquisiscono i crediti con il superamento degli esami o delle prove previste dall'ordinamento di ciascun corso di studi, secondo la relativa descrizione contenuta nella parte III di questa Guida. Il numero di crediti complessivamente richiesto per i corsi di laurea triennali è di 180 (60 all'anno per tre anni); il numero di crediti richiesto per i corsi di laurea specialistica è di 300, di cui 180 già acquisiti con la laurea di primo livello e gli ulteriori 120 da acquisire nei due anni del relativo corso di studi. I crediti dunque non sostituiscono i voti degli esami relativi ai singoli insegnamenti e nella prova finale del corso degli studi. I crediti misurano soltanto l'impegno quantitativo di studio nella sua dimensione di tempo convenzionale medio per l'apprendimento; i voti invece misurano il profitto, e quindi l'esito qualitativo del processo di apprendimento. La Facoltà raccomanda vivamente agli studenti la piena partecipazione alle attività didattiche e un impegno a tempo pieno nello studio individuale. La nuova organizzazione delle attività didattiche, in semestri, è volta proprio a consentire agli studenti di concentrarsi in ciascun semestre su un numero limitato di insegnamenti, e di sostenere i relativi esami nel periodo immediatamente successivo alla fine delle lezioni (con una possibilità di recupero nel mese di settembre). Ma lo studente che non si impegni effettivamente e con costanza nello studio per un tempo pari ai 60 crediti annuali difficilmente potrà concludere il corso degli studi nei tre anni previsti. 2.5. I nuovi corsi di laurea della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano La Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Milano ha deciso di attivare i corsi di laurea previsti dal nuovo ordinamento con gradualità. Pertanto nell'a.a. 2001-2002 sarà attivato il primo anno dei nuovi corsi di laurea (di primo livello). Negli anni accademici successivi saranno progressivamente attivati il secondo e il terzo anno di corso. L'attivazione del corso di laurea specialistica in Giurisprudenza è prevista per l'a.a. 2004-2005, quando avranno conseguito la laurea (triennale o di primo livello) coloro che iniziano gli studi nell'a.a. 2001-2002. Per l'a.a. 2001-2002 la Facoltà attiva il corso di laurea in Scienze giuridiche (unico per la classe delle lauree n. 31) e sei corsi di laurea in Scienze dei servizi giuridici (per la classe delle lauree n. 2). La laurea triennale in Scienze giuridiche ha il fine primario di fornire agli studenti le conoscenze giuridiche necessarie per accedere al successivo corso di laurea specialistica in Giurisprudenza, il cui possesso è indispensabile per svolgere le classiche professioni giuridiche di avvocato, magistrato e notaio. Tuttavia, questa laurea triennale mira anche a formare professionisti del diritto che possano avviarsi immediatamente a carriere di livello nelle aziende private e nelle pubbliche amministrazioni. In questa prospettiva il corso tratta approfonditamente gli aspetti caratterizzanti della cultura giuridica, unitamente a quelli della cultura economica, storica e socio-filosofica, con l’intento di dare al futuro laureato non soltanto una solida preparazione tecnico-giuridica, ma anche un ampio orizzonte interdisciplinare. Le lauree triennali in Scienze dei servizi giuridici si propongono di fornire agli studenti le conoscenze necessarie per accedere direttamente a professioni per le quali sia richiesta una cultura giuridica di base. In questa prospettiva il curriculum è strutturato in due parti distinte, con un biennio propedeutico, uguale per tutti gli studenti, e un terzo anno differenziato per ciascuno dei sei diversi corsi di laurea. I laureati in Scienze dei servizi giuridici avranno accesso al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza a condizione che colmino i debiti formativi imposti dal piano degli studi della laurea in Scienze giuridiche, secondo le determinazioni del Consiglio di Facoltà. Il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per operatori giudiziari riguarda non solo figure professionali pubbliche quali cancellieri, ufficiali giudiziari, collaboratori giudiziari, funzionari di pubblica sicurezza, personale carcerario, ma anche figure private, quali assistenti di studi legali e notarili, investigatori privati e simili. Per lo svolgimento di queste professioni è indispensabile sia la conoscenza di precise nozioni giuridiche, soprattutto nel campo processualistico e in quello amministrativistico, sia il possesso di sicure nozioni di natura statistica, sociologica, economica, organizzativa e informatica. Il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per consulenti d’impresa si rivolge al sistema delle imprese e mira a formare sia quadri d’azienda, operanti in forma subordinata, sia professionisti autonomi, gli uni e gli altri capaci di offrire alle aziende servizi afferenti tanto all’organizzazione interna, quanto all’attività esterna. Al termine di questo percorso i laureati dovranno essere in grado di muoversi con sicurezza nella rete di interrelazioni normative che definiscono e guidano l’operato delle imprese e, in particolare, saper abbinare le conoscenze giuridiche nei principali campi del diritto positivo con adeguate conoscenze nell’ambito economico e organizzativo. Il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per consulenti del lavoro mira alla formazione di professionisti, operanti in forma autonoma o subordinata, capaci di fornire un servizio adeguato nel settore dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, caratterizzato da una normativa assai complessa sotto diversi profili: la molteplicità delle fonti, le forti implicazioni sociali ed economiche e, al tempo stesso, un alto grado di tecnicismo. I laureati dovranno essere capaci di padroneggiare questo sistema di relazioni, nel quale la conoscenza delle norme giuridiche deve integrarsi con il possesso di nozioni economiche, organizzative e sociologiche. La laurea triennale in Scienze dei servizi giuridici per operatori della pubblica amministrazione si indirizza alla formazione di pubblici funzionari capaci di occupare posizioni di responsabilità nelle strutture burocratiche centrali, periferiche e autonome, ma anche professionisti capaci di offrire alle pubbliche amministrazioni consulenze giuridiche soprattutto nel campo organizzativo. Il curriculum contempla, accanto alle materie giuridiche, specialmente quelle del comparto pubblicistico, soprattutto discipline economiche, in vista di una armonica integrazione interdisciplinare, particolarmente necessaria nell’attuale momento di trasformazione delle istituzioni amministrative. Il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per consulenti bancari, finanziari e assicurativi si rivolge ai settori più dinamici dell’economia contemporanea e mira a formare professionisti capaci di operare con sicurezza nel campo dell’intermediazione finanziaria, caratterizzato da una normativa complessa e soggetta a continui cambiamenti, anche per le influenze del sistema economico internazionale. Accanto alle discipline giuridiche ed economiche tradizionali, il curriculum contempla anche materie specialistiche di recente formazione in entrambi i campi. I laureati potranno operare non soltanto come liberi professionisti, ma altresì prestare collaborazione con imprese private, enti pubblici e studi professionali. Il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici per operatori giuridico-informatici mira a formare professionisti capaci di offrire servizi tecnico-informatici in tutti i settori pubblici e privati impegnati nei processi di formazione e di applicazione delle norme giuridiche: gli studi professionali di medie e di grandi dimensioni, i servizi legali delle imprese, le pubbliche amministrazioni e le pubbliche istituzioni. L’operatore di informatica giuridica deve essere in grado di accompagnare tali processi fornendo assistenza specialistica, nell’hardware come nel software, e di attingere con sicurezza al sistema informativo transnazionale. Gli insegnamenti con la stessa denominazione sono comuni per il corso di laurea in Scienze giuridiche e per i corsi di laurea in Scienze dei servizi giuridici. Sarà quindi possibile il passaggio dall'uno all'altro corso di studi, con il riconoscimento degli studi già svolti, con le modalità che verranno deliberate dal Consiglio di Facoltà (vedi paragrafo 3.7.). La Facoltà ha inoltre deliberato di attivare, a decorrere dall'a.a. 2004-2005, un corso di laurea specialistica in Giurisprudenza (classe n. 22/S) e si è riservata di decidere l'eventuale attivazione del corso di laurea specialistica in Teorie e tecniche della normazione e dell'informazione giuridica (classe n. 102/S). Insieme alla Facoltà di Lettere e Filosofia e alla Facoltà di Scienze politiche, nonché all'Ordine regionale dei Giornalisti per la Lombardia, la Facoltà di Giurisprudenza concorrerà all'attivazione della laurea specialistica (biennale) in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo (classe n. 13/S). L'ordinamento didattico dei nuovi corsi di laurea è descritto nella parte II di questa Guida. 3. SEGRETERIA E PRATICHE AMMINISTRATIVE 3.1. Segreteria studenti La Segreteria studenti della Facoltà di Giurisprudenza è ubicata in via Santa Sofia n. 9/1, con ingresso anche da via Mercalli, n. 21. Gli sportelli della Segreteria studenti sono aperti al pubblico nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12. I termini relativi alle operazioni di segreteria i quali cadano in giorno festivo o nel giorno di sabato si intendono di diritto prorogati al primo giorno non festivo successivo. È attivo, dalle ore 8 alle ore 20, un servizio gratuito di informazioni telefoniche a disposizione di degli utenti di tutte le Segreterie:
3.2. Immatricolazione degli studenti Per l’a.a. 2001-2002 le immatricolazioni si effettuano dal 16 luglio al 1° ottobre 2001. Lo studente che intenda immatricolarsi a uno dei nuovi corsi di laurea triennali (di primo livello) attivati dalla Facoltà di Giurisprudenza deve: a) ritirare la domanda di immatricolazione (Mod. 1) presso i terminali self-service del SIFA (v. paragrafo successivo "Guida ai servizi integrati di Facoltà") ovvero presso gli sportelli della Segreteria studenti; b) pagare la prima rata delle tasse universitarie presso un’agenzia della banca Cariplo/Intesa, utilizzando il modulo allegato alla domanda. La banca rilascerà un codice di avvenuto pagamento; c) accedere alla procedura "Immatricolazione" dai terminali self-service del SIFA o anche dal proprio personal computer, mediante collegamento Internet attraverso il servizio "SIFA-on line" all’indirizzo: http:// www.matricola. unimi.it, per inserire tutti i dati richiesti e prenotare il giorno in cui consegnare la documentazione allo sportello della Segreteria studenti.I dati da inserire sono i seguenti: c1) il codice fiscale dello studente che chiede l’immatricolazione; c2) il Comune e l’Istituto scolastico presso il quale lo studente ha conseguito il diploma di scuola secondaria superiore; c3) il codice di avvenuto pagamento della prima rata delle tasse universitarie, rilasciato dall'agenzia Cariplo/Intesa; c4) gli altri dati necessari per la individuazione della fascia di reddito di appartenenza e per la determinazione dell'importo del contributo universitario relativo alla seconda rata delle tasse: numero dei componenti il nucleo familiare, reddito complessivo e il 20 % della condizione patrimoniale. In alternativa, lo studente che intenda immatricolarsi può anche omettere gli adempimenti indicati alle lettere a) e b) e accedere direttamente alla procedura "Immatricolazione" (lett. c). In tal caso egli dovrà pagare la prima rata delle tasse universitarie on line con carta di credito. Il terminale del SIFA (o il servizio SIFA-on line, nel caso di collegamento via Internet col proprio personal computer) rilascerà, in duplice copia, la ricevuta di immatricolazione con i dati inseriti; assegnerà, inoltre, il numero di matricola e indicherà il giorno in cui lo studente dovrà perfezionare la propria immatricolazione. In tale giorno lo studente dovrà presentarsi presso gli sportelli della Segreteria studenti per depositare la domanda di immatricolazione, unitamente ai seguenti documenti:
L'operatore addetto allo sportello, riscontrata la regolarità della documentazione esibita dallo studente, la ritirerà e confermerà l'avvenuta immatricolazione; inoltre rilascerà il libretto universitario e il tesserino magnetico con il relativo codice PIN (Personal Identification Number). Il tesserino magnetico (badge) consente di ottenere dai terminali self-service certificazioni, informazioni e iscrizioni agli esami. Una volta perfezionata l’immatricolazione, gli studenti interessati possono ottenere, attraverso il proprio codice fiscale e i terminali self-service, la stampa di certificati per il rinvio del servizio militare. 3.3. Iscrizione ad anni successivi al primo Gli studenti immatricolati negli anni precedenti possono rinnovare l’iscrizione all’Università dal 1° agosto al 30 novembre 2001. L’iscrizione agli anni successivi al primo si rinnova col pagamento della prima rata delle tasse universitarie, attraverso bollettino bancario MAV recapitato al domicilio dello studente. Si precisa che:
– il bollettino di pagamento vale come domanda di iscrizione. L’iscrizione si rinnova presso gli sportelli della Segreteria Studenti in caso di:
In questi casi occorre:
Non è necessario rinnovare l'iscrizione nel caso in cui lo studente intenda laurearsi nella sessione invernale dell'a.a. 2000-2001 (marzo 2002) ovvero intenda trasferirsi presso altra Università. Lo studente il quale non riesca a laurearsi nella sessione invernale potrà comunque completare il corso degli studi in una sessione successiva, previo rinnovo dell’iscrizione e pagamento delle tasse universitarie nella misura stabilita, nonché del contributo di mora di L. 50.000 (25,82 euro). Lo studente in corso che rinnovi l’iscrizione oltre il termine previsto potrà iscriversi comunque "in corso", pagando una mora di lire 200.000 (103,29 euro). Nel caso in cui le iscrizioni siano effettuate mediante la procedura tradizionale (bollettini postali e modulo di iscrizione), è necessario consegnare in Segreteria la domanda con la ricevuta del pagamento, affinché l'iscrizione venga registrata e sia considerata valida. Gli studenti fuori corso possono sostenere gli esami relativi a insegnamenti attivati negli anni accademici in cui essi siano stati iscritti in corso. Gli studenti i quali intendano sostenere esami relativi a insegnamenti attivati successivamente alla loro iscrizione in corso sono tenuti a presentare un nuovo piano degli studi comprendente tali insegnamenti e, dopo l’approvazione del piano degli studi, devono richiedere l’iscrizione come ripetenti (e non come fuori corso) nonché pagare le relative tasse. Avvertenza Una volta rinnovata l’iscrizione, gli studenti sono tenuti a inserire, tramite il SIFA, dal 1° settembre 2001 ed entro il 15 febbraio 2002, i dati necessari all’individuazione della fascia di reddito di appartenenza, per la determinazione dell'importo del contributo universitario relativo alla seconda rata delle tasse. Tali dati sono: il numero dei componenti il nucleo familiare, il reddito complessivo e il 20% della condizione patrimoniale. Decorso il termine del 15 febbraio e fino al 15 maggio 2002, i dati predetti potranno essere comunque segnalati tramite la Segreteria studenti, con l’applicazione di una penale per dichiarazione tardiva di lire 200.000 (103,29 euro). Si richiama l'attenzione degli studenti sull'importanza di questo adempimento: gli studenti i quali non inseriscano ai terminali, entro la scadenza fissata, i dati relativi alla composizione del nucleo familiare e al reddito saranno inseriti d'ufficio nella fascia di reddito più elevata e quindi la seconda rata delle tasse sarà determinata nella misura massima. Chi intenda collocarsi volutamente in fascia massima deve comunque segnalarlo tramite il SIFA. Anche le variazioni di domicilio o di residenza dovranno essere comunicate all'Università mediante inserimento dei nuovi dati ai terminali self-service. 3.4. Pagamento della seconda rata delle tasse Il modulo relativo alla seconda rata delle tasse verrà inviato al domicilio di tutti gli studenti nel periodo marzo-aprile 2002. Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 15 maggio 2002. L’ammontare della seconda rata sarà determinato in base alla collocazione nelle fasce di reddito determinate annualmente dal Consiglio di Amministrazione, in base ai dati relativi alla condizione economico-patrimoniale dei componenti il nucleo familiare convivente. Avvertenza La mancata ricezione del bollettino per il pagamento della prima o della seconda rata, non esonera dal pagamento nei termini. Lo studente il quale non riceva al proprio domicilio il bollettino di versamento della prima o della seconda rata delle tasse è tenuto a rivolgersi agli sportelli della Segreteria studenti. 3.5. Trasferimento da altra Università o corso di laurea Lo studente che intenda trasferirsi da altra Università o da altro corso di laurea deve presentare domanda di trasferimento presso la sede universitaria di provenienza, che inoltrerà la pratica relativa alla carriera scolastica dello studente alla Segreteria studenti dell’Università degli Studi di Milano. Le pratiche dovranno pervenire presso questa Università entro il 30 novembre 2001. La domanda di iscrizione, da integrare con i documenti che saranno richiesti con apposita comunicazione dalla Segreteria Studenti dell’Università degli Studi di Milano, potrà essere presentata dopo che il Consiglio di Facoltà avrà deliberato l’ammissione e valutato la carriera svolta. Coloro che provengono dallo stesso corso di laurea in Giurisprudenza saranno ammessi al proseguimento degli studi con la convalida della precedente carriera, fatti salvi, però, i criteri stabiliti dalla Facoltà riguardo ai piani di studio individuali: lo studente è cioè tenuto a adeguarsi alle regole descritte nella Guida della Facoltà e potrà inserire nel proprio piano di studi un massimo di due materie non attivate in questa Facoltà, come materie complementari libere. Eventuali altre materie potranno venire convalidate e inserite nel piano in soprannumero, cioè come ventisettesima annualità o annualità ulteriori. Coloro che invece provengono da un corso di laurea diverso da quello in Giurisprudenza potranno ottenere l’ammissione al secondo anno soltanto se abbiano superato almeno due esami di discipline attivate presso la Facoltà di Giurisprudenza; per l'ammissione al terzo anno occorre il superamento di almeno sei di tali esami. Gli studenti provenienti da Facoltà diverse da quella di Giurisprudenza non possono inserire nel loro piano degli studi, quali insegnamenti ulteriori rispetto alle ventisei annualità richieste per l'ammissione all'esame di laurea, insegnamenti il cui esame sia già stato superato nella Facoltà di provenienza e non convalidato dal Consiglio di Facoltà. Gli studenti trasferiti, provenienti o meno da un corso di laurea in Giurisprudenza, potranno sostenere gli esami di cui hanno l’attestazione di frequenza nella precedente carriera in qualsiasi appello dopo l’avvenuta iscrizione. Gli esami che si riferiscono a insegnamenti da seguire nell’anno in corso possono essere sostenuti solamente dopo il termine dei relativi corsi. Gli studenti che abbiano ottenuto il trasferimento da altro corso di Laurea o da altra Università al corso di Laurea (quadriennale) in Giurisprudenza saranno ammessi a concludere gli studi con il conseguimento della Laurea (triennale) in Scienze giuridiche, secondo le determinazioni che saranno assunte dal Consiglio di Facoltà. Si veda intanto il successivo paragrafo 3.7. 3.6. Iscrizione alla Facoltà come seconda laurea Sono ammessi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano anche coloro i quali, già in possesso di altra laurea, intendano conseguire una seconda laurea in Giurisprudenza con riconoscimento parziale della precedente carriera universitaria. Per l'iscrizione è necessario consegnare allo sportello della Segreteria studenti, dal 16 luglio 2001 al 30 novembre 2001, apposita domanda, in distribuzione nei contenitori della modulistica presso la Segreteria studenti, corredata dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, con l’indicazione del voto finale delle votazioni riportate nei singoli esami di profitto. I laureati potranno ottenere l’iscrizione al secondo anno se nel precedente corso di studi abbiano superato almeno due esami nelle discipline del corso di laurea in Giurisprudenza e al terzo anno se abbiano superato almeno sei di tali esami. I laureati non possono inserire nel piano degli studi, in aggiunta alle ventisei annualità prescritte, insegnamenti il cui esame sia stato già superato, salvo che si tratti di materie convalidate nella delibera di ammissione al corso. Gli studenti già laureati sono ammessi a sostenere gli esami relativi a insegnamenti biennali (diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo) nonché gli esami relativi a corsi progrediti solo al termine del secondo anno di iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza. 3.7. Opzione per i nuovi corsi di laurea triennali A partire dal 15 settembre 2001 e fino al 30 novembre 2001 gli studenti iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza i quali abbiano rinnovato l’iscrizione possono optare per uno dei nuovi corsi triennali di laurea (di primo livello), attivati dalla Facoltà di Giurisprudenza. A tal fine sarà necessario:
Nell’a.a. 2001-2002 è attivato soltanto il primo anno dei nuovi corsi di laurea triennali e quindi l’opzione comporta che lo studente, indipendentemente dalla sua carriera precedente, venga iscritto al primo anno del corso di laurea triennale prescelto. La Facoltà intende assumere, e proporre ai competenti organi accademici, le deliberazioni necessarie per consentire agli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza di optare comunque per il conseguimento della nuova laurea triennale in Scienze giuridiche già a partire dall’a.a. 2001-2002. Gli studenti interessati al conseguimento della laurea in Scienze giuridiche saranno informati con successivi avvisi. Si riportano gli orientamenti finora assunti dalla Facoltà, con l'espressa avvertenza che si tratta di indicazioni provvisorie e quindi non ancora impegnative. Indipendentemente dal formale passaggio al corso di laurea in Scienze giuridiche, la carriera dello studente iscritto almeno al terzo anno del corso di laurea in Giurisprudenza sarà riconosciuta, anche in corso d’anno, ai fini del conseguimento della laurea in Scienze Giuridiche, nel rispetto della tabella seguente. Lo studente che abbia così conseguito almeno 160 crediti sarà ammesso a sostenere la prova finale (nota 1), secondo quanto previsto dalla nuova normativa, a condizione che: a) acquisisca 10 crediti per le attività formative previste dall’art. 10, comma 4, lettera f), del d.m. 3 novembre 1999, n. 509, dimostrando fra l’altro capacità di utilizzare i principali strumenti e programmi informatici al livello e secondo le modalità richieste per il corso di laurea del nuovo ordinamento (nota 2); b) dimostri adeguata conoscenza della lingua straniera, da scegliersi tra quelle dei Paesi dell’Unione europea. Tale conoscenza può essere attestata anche mediante riconoscimento di corsi a frequenza esterna all'Università. Gli studenti iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza saranno comunque tenuti a sostenere gli esami degli insegnamenti previsti come obbligatori per gli studenti che inizino il corso di laurea in Scienze giuridiche nell'a.a. 2001-2002. Questi insegnamenti risultano dalla tabella seguente con l'indicazione dei relativi crediti: TABELLA delle corrispondenze fra insegnamenti del vecchio ordinamento del corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza e nuovo ordinamento didattico per il corso di laurea triennale in Scienze Giuridiche:
Nota 1: Alla prova finale si intendono attribuiti 10 crediti, di cui 4 per la conoscenza della lingua straniera. Nota 2: Lo studente che consegua almeno 2 crediti per le conoscenze informatiche può acquisire i crediti residui, fino a 10, con l’attestazione della frequenza attiva di un corso di lingua italiana scritta presso la Facoltà di lettere (3 crediti), ovvero di un corso avanzato di lingua straniera (inglese giuridico o altro) (3 crediti), ovvero con ulteriori moduli di informatica giuridica (3 crediti), ovvero con tirocini o stage (3 crediti), ovvero infine con l’esame di un ulteriore insegnamento, alle condizioni indicate alla nota 6. Nota 3: L’esame di Istituzioni di diritto privato può essere sostituito con gli esami relativi ai nuovi insegnamenti di Istituzioni di diritto privato I e Istituzioni di diritto privato II. In tal caso lo studente consegue complessivamente 15 crediti, invece che 13. Nota 4: Gli esami di Diritto penale e di Diritto amministrativo sono riconosciuti con 9 crediti, invece che con 16 crediti, ove essi siano stati sostenuti con riferimento a un corso annuale, secondo l’ordinamento previsto per il nuovo corso di laurea in Scienze giuridiche, invece che in riferimento a un corso biennale, come già previsto per il corso di laurea in Giurisprudenza. Nota 5: Le denominazioni "Diritto delle Comunità Europee", "Diritto dell’Unione Europea" e "Diritto dell’Unione e delle Comunità Europee" sono equivalenti. Nota 6: Gli esami relativi ad altri insegnamenti del corso di laurea in Giurisprudenza, diversi da quelli compresi nella tabella, sono riconosciuti con 12 crediti per Diritto civile, con 3 crediti per i corsi speciali (già corsi semestrali monografici) e con 6 crediti per gli altri insegnamenti, compreso quello di Informatica giuridica tenuto fino all’a.a. 2000-2001. Tali esami sono riconosciuti soltanto fino alla concorrenza della differenza tra 160 crediti e la somma dei crediti acquisiti dallo studente sulla base della tabella e delle precedenti note 3 e 4 (tale somma può variare da 140 a 156 crediti, a seconda dei crediti acquisiti per Istituzioni di diritto privato, Diritto penale e Diritto amministrativo). Le modalità della prova finale per il conseguimento della laurea saranno stabilite dalla Facoltà sulla base di quanto sancito dal proprio Regolamento Si rammenta che la laurea triennale in Scienze giuridiche non consente l’accesso alle professioni legali (magistratura, avvocatura, notariato) per le quali sarà necessario conseguire anche la laurea specialistica biennale in Giurisprudenza. Il corso di laurea specialistica biennale in Giurisprudenza sarà attivato, secondo gli attuali programmi della Facoltà, a partire dall’a.a. 2004-2005. 4. GUIDA AI SERVIZI INTEGRATI DI FACOLTÀ L'Università ha avviato da tempo il progetto Servizi Integrati di Facoltà (SIFA). All'atto dell'immatricolazione viene consegnata allo studente una tessera magnetica e un codice segreto (PIN). Lo studente può accedere direttamente, dalle 7,30 alle 18,45 (il sabato dalle 8 alle 11,30) ai terminali self-service dislocati in vari punti dell'Università. È possibile utilizzare i terminali per i seguenti servizi:
Attraverso il codice segreto è inoltre possibile accedere ad alcuni servizi via Internet sia da terminali self-service dotati di browser sia da casa o dai laboratori Universitari dove sono installati computer con accesso a Internet. Per accedere ai servizi Web che l'Università mette a disposizione collegarsi al sito http://studenti.unimi.it/sifacap/sifa_online.htm. (Questi servizi funzionano correttamente con versioni del browser superiori a Netscape 4.5 e Microsoft Internet E).Avvertenza I servizi sono sempre attivi tranne che nelle ore notturne dalle 23.00 alle 7.00. Iscrizioni agli esami via Internet L'iscrizioni agli esami è possibile solo tramite internet: www.unimi.itê @SIFA on lineè Servizi didatticiè Iscrizione agli esamiè Matricolaè PIN Introduzione La prima pagina che viene visualizzata successivamente alla fase di autenticazione è quella che consente di iscriversi a un esame. Attenzione: Per Facoltà e Corso di Laurea di riferimento si intendono la Facoltà e il Corso di Laurea di appartenenza dello studente o selezionati dallo studente attraverso le funzionalità Cambia CDL e Cambia Facoltà. Iscrizione a un esame L'operazione di iscrizione si articola nelle seguenti fasi:
Viene effettuata nella pagina iniziale che elenca gli insegnamenti. Per scorrere lungo l'elenco utilizzare la barra di scorrimento. Per effettuare l'iscrizione selezionare l'insegnamento e cliccare sul tasto "conferma" posizionato in fondo alla pagina sulla destra.
Dopo che è stato selezionato l'insegnamento, viene proposto, nella pagina successiva, l'elenco degli appelli disponibili per l'insegnamento selezionato. Di ogni appello vengono visualizzate le seguenti informazioni: descrizione appello, data di apertura delle iscrizioni, data di chiusura delle iscrizioni, data dell'appello, docente titolare e il range alfabetico assegnato per l'iscrizione all'appello. Per procedere con l'operazione di iscrizione selezionare l'appello e cliccare sul tasto "conferma".
Nella pagina successiva vengono visualizzate alcune informazioni di dettaglio dell'appello selezionato. Per confermare l'iscrizione cliccare sul tasto "iscrivi". Per rinunciare all'operazione di iscrizione cliccare sul tasto "torna". Nel caso in cui lo studente risulti già iscritto, il tasto "iscrivi" è sostituito dal tasto "elimina iscrizione". Se lo studente vuole cancellare l'iscrizione all'appello deve cliccare sul tasto "elimina iscrizione". Dopo che è stata confermata l'iscrizione a un esame viene visualizzato l'esito dell'iscrizione effettuata. Può verificarsi una delle seguenti condizioni:
Non sono state rispettate le propedeuticità previste, ma l'iscrizione all'appello è
Si ricorda agli studenti che non è possibile iscriversi agli esami se non si è in regola con il pagamento delle tasse universitarie. - Informazioni L'utente può visualizzare l'elenco dei corsi o l'elenco degli appelli a cui è iscritto. Selezionare l'opzione desiderata e cliccare sul tasto "conferma".
Per la Facoltà di Giurisprudenza, non è prevista l'iscrizione ai corsi.
Indica l'elenco degli appelli a cui l'utente è iscritto, di cui fornisce anche il corso di appartenenza e la data dell'appello. Nel caso in cui lo studente non risulti iscritto a nessun appello viene segnalato l'errore - Cambio CDL Nella Facoltà di Giurisprudenza gli esami sono comuni a tutti i corsi di laurea. Questa funzione, pertanto, non è necessaria. - Cambio Facoltà Consente di cambiare Facoltà. La pagina visualizza l'elenco delle Facoltà. Per effettuare il cambiamento, selezionare la Facoltà interessata e cliccare sul tasto "conferma". Certificati Lo studente può visualizzare e stampare i certificati anche via Internet, ma in tal caso essi possono essere utilizzati solo come promemoria. Perché abbiano validità, i certificati devono essere stampati presso i terminali self-service. Ogni certificato può essere richiesto in più copie in carta semplice. L’originalità del certificato è garantita dall’uso di carta filigranata. Il certificato, a parte la firma, è esattamente lo stesso che verrebbe rilasciato allo sportello della Segreteria studenti. La firma viene apposta in modo automatico contestualmente alla stampa. È possibile inoltre, con il servizio Postel, ottenere la spedizione a domicilio dei certificati fino a un numero massimo di cinque per anno. Il servizio è gratuito. Sportello didattico Lo sportello didattico consente di svolgere attività e ricevere informazioni relativamente agli eventi propri della carriera didattica: piani di studio, e assegnazione tesi di laurea. Il sistema permette allo studente di costruirsi in modo interattivo e guidato il proprio piano di studi al terminale, attività che precedentemente veniva svolta dallo studente attraverso la compilazione di appositi moduli. Il servizio è disponibile per il caricamento del piano di studi dal 1° novembre al 31 gennaio. Sul terminale si presentano le regole da seguire, i gruppi di insegnamenti dai quali prelevare quelli che interessano, e il piano che man mano si forma attraverso la successione delle scelte. Se il piano è conforme alle indicazioni della Facoltà, viene considerato valido senza ulteriori controlli e lo studente ne viene immediatamente informato. Segue comunque l’atto formale di approvazione da parte degli organi accademici. Piani particolari, invece, purché corretti formalmente e nelle annualità previste, vengono sottoposti alle commissioni per una più appropriata valutazione del contenuto didattico e per l’approvazione. Infine, i piani vengono automaticamente trasferiti dall’elaboratore centrale nelle carriere degli studenti. Ubicazione dei terminali I terminali self-service, in numero di 120 circa, sono così ubicati: • via Festa del Perdono, 3 e 7 Sede centrale • via Conservatorio, 7 Facoltà di Scienze Politiche • via Celoria, 2 Facoltà di Agraria • via Celoria, 10 Facoltà di Medicina Veterinaria • via Celoria, 16 Dipartimento di Fisica • via Celoria, 20 Settore didattico • via Celoria, 26 Dipartimento di Biologia • via Mercalli, 21 Sede • piazza Sant'Alessandro, 1 Sede • via Valvassori Peroni, 21 I.S.U. • via Balzaretti, 9 Facoltà di Farmacia • viale Abruzzi, 42 Facoltà di Farmacia • via Saldini, 50 Dipartimento di Matematica • via Venezian, 21 Dipartimento di Chimica • via Mangiagalli, 24 Dipartimento di Scienze della Terra • via Comelico, 39 Dip. di Scienze dell'Informazione • a Crema, in via Bramante, 65 Dip. di Scienze dell'Informazione • a Lodi, in p. za San Francesco, 21 Facoltà di Agraria • a Como, in via Castelnuovo, 7 e in via Cavallotti, 5 • a Varese, in via Ravasi, 2. 5. RINVIO DEL SERVIZIO MILITARE DI LEVA Il decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 504, ha modificato la disciplina del rinvio del servizio militare per gli studenti universitari immatricolati a decorrere dall'a.a. 1998-99. Per la prima richiesta di rinvio è sufficiente l'iscrizione all'Università. Per la seconda richiesta occorre aver superato almeno un esame previsto dal piano di studio. Per la terza richiesta occorre aver superato almeno tre esami previsti dal piano di studio del primo e del secondo anno. Per la quarta richiesta occorre aver superato almeno sei esami previsti dal piano di studi del primo, secondo e terzo anno. Per la quinta richiesta e per quelle successive occorre aver superato tre ulteriori esami per anno rispetto alla quarta richiesta. Per gli studenti immatricolati nell'a.a. 1997-98 o negli anni accademici precedenti continuano ad applicarsi, in via transitoria, le norme precedentemente in vigore (art. 19 l. 31 maggio 1975, n. 191; art. 10 l. 24 dicembre 1986, n. 958). Pertanto per la seconda richiesta di rinvio occorre aver superato almeno un esame e, per le richieste annuali successive, almeno due degli esami previsti dal piano di studi. Gli studenti iscritti al primo anno devono presentare all'amministrazione militare competente la domanda di rinvio non oltre il 30 settembre dell'anno precedente a quello per il quale si intende usufruire del rinvio, unitamente al certificato di iscrizione ovvero a una dichiarazione temporaneamente sostitutiva di essere in attesa di iscrizione, salvo l'obbligo di esibire, entro il 31 dicembre successivo, il certificato di iscrizione. Gli studenti iscritti agli anni successivi al primo devono presentare all'amministrazione militare competente la domanda di rinvio non oltre il 31 dicembre dell'anno precedente a quello per il quale si intende usufruire del rinvio, unitamente a un certificato dell'Università comprovante gli esami sostenuti ovvero a una dichiarazione sostitutiva cui dovrà seguire, entro il 31 gennaio successivo, la certificazione dovuta. Per ogni richiesta di informazioni circa il servizio militare gli studenti dovranno rivolgersi esclusivamente all'amministrazione militare competente. Il Ministero della difesa ha diramato istruzioni in materia con la circolare 31 agosto 1998, n. LEV.C/G3/UDG, pubblicata nella G.U. n. 20 del 26 gennaio 1999. Informazioni su Internet sono disponibili all'indirizzo http://www.esercito.difesa.it/. Si richiama l'attenzione sui requisiti di profitto negli studi universitari richiesti ai fini del rinvio. A tal fine occorre che gli esami superati siano relativi a insegnamenti previsti dal piano di studi: gli studenti devono quindi attenersi alle regole indicate dalla Facoltà ed esposte nelle successive parti di questa Guida. 6. SBOCCHI PROFESSIONALI La Facoltà ritiene utile portare a conoscenza degli studenti alcune informazioni circa le professioni e gli impieghi cui si può accedere con le lauree conferite dalla Facoltà di Giurisprudenza. Le informazioni tengono conto della riforma degli ordinamenti didattici universitari che prende avvio nell'a.a. 2001-2002 e della disciplina normativa attualmente in vigore. Magistratura Si accede alla magistratura, il cui organico è attualmente di 10.109 unità, attraverso il concorso per uditore giudiziario, indetto di solito con cadenza annuale. La l. 15 maggio 1997, n. 127 (art. 17, commi 113 e 114), il decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398 e la legge 13 febbraio 2001, n. 48, hanno profondamente modificato i requisiti per l'accesso alla magistratura e la disciplina del concorso. La novità più importante riguarda coloro che si siano iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza a decorrere dall'a.a. 1998-99: per l'ammissione al concorso non sarà più sufficiente la laurea in Giurisprudenza (come invece per coloro che siano iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza fino all'a.a. 1997-98), ma sarà richiesto anche il possesso del diploma rilasciato dalla Scuola di specializzazione per le professioni legali, con un corso di studi di durata biennale (v. par. 25). Per coloro che abbiano iniziato gli studi universitari a partire dall'a.a. 2001-2002, e quindi col nuovo ordinamento della laurea triennale, sarà richiesta la laurea specialistica biennale in Giurisprudenza, seguita dal diploma rilasciato dalla Scuola di specializzazione per le professioni legali, ma con un corso di studi di durata annuale. Il titolo per l'ammissione al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza è il diploma di laurea in Scienze giuridiche. I laureati in Scienze dei servizi giuridici saranno ammessi al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza a condizione che colmino i debiti formativi imposti dal piano di studi della laurea in Scienze giuridiche, secondo le determinazioni del Consiglio di Facoltà. Il concorso per uditore giudiziario consiste in tre prove scritte e in una prova orale. In via transitoria è prevista l'eventualità di una prova preliminare, diretta ad accertare il possesso dei requisiti culturali, da realizzare con l'ausilio di sistemi informatizzati. Tale prova consiste in una serie di domande alle quali il candidato risponde scegliendo una delle risposte prefissate. Alle prove scritte è ammesso un numero di candidati pari a cinque volte i posti messi a concorso. I quiz per la prova preliminare sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, del 15 dicembre 2000 e sono consultabili anche su Internet con link al sito http://www.ipzs.it. Le tre prove scritte vertono rispettivamente sul diritto civile, sul diritto penale e sul diritto amministrativo. Sono ammessi alla prova orale i candidati che ottengono non meno di dodici ventesimi in ciascuna delle prove scritte. La prova orale verte su ciascuna delle seguenti materie o gruppi di materie: a) diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano; b) procedura civile; c) diritto penale; d) procedura penale; e) diritto amministrativo, costituzionale e tributario; f) diritto del lavoro e della previdenza sociale; g) diritto comunitario; h) diritto internazionale ed elementi di informatica giuridica; i) lingua straniera, scelta dal candidato tra quelle ufficiali dell'Unione europea. Professione notarile Secondo gli ultimi dati disponibili il numero dei notai attualmente in servizio è di 4.551, su un totale di 5.312 posti disponibili. Si accede alla professione di notaio tramite concorso nazionale, da bandire annualmente (l. 26 luglio 1995, n. 328). L'ammissione al concorso è subordinata al possesso della laurea in Giurisprudenza, a un periodo di due anni di pratica presso uno studio notarile nonché al superamento di una prova di preselezione eseguita con strumenti informatici e con assegnazione ai candidati di domande con risposte multiple prefissate. L'archivio dei test per la prova di preselezione informatica è stato pubblicato nella G.U., 4° serie speciale, n. 26 del 30 marzo 2001. I test possono essere consultati anche su Internet (http://www.notariato.it/; http://www.giustizia.it). Sono esonerati dalla prova di preselezione coloro che hanno conseguito l'idoneità in uno degli ultimi tre concorsi espletati in precedenza. La prova di preselezione si svolge con cadenza annuale, a Roma in sede unica nazionale; la prova è unica per ciascun candidato e verte sulle materie oggetto del concorso. È ammesso a sostenere le prove scritte un numero di candidati pari a cinque volte i posti messi a concorso e comunque non inferiore a novecento, secondo la graduatoria formata in base al punteggio conseguito da ciascun candidato nella prova di preselezione. Il concorso vero e proprio consta di tre distinte prove scritte teorico-pratiche, riguardanti un atto tra vivi, un atto di ultima volontà e un ricorso di volontaria giurisdizione. Per ciascun tema i candidati dispongono di sette ore; ai candidati si richiede la compilazione dell'atto e lo svolgimento di princìpi dottrinali attinenti a determinati istituti giuridici relativi all'atto stesso. Alle prove scritte segue l'esame orale il quale consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie: a) diritto civile e commerciale, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'ufficio di notaio; b) disposizioni sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili; c) disposizioni concernenti le tasse sugli affari. In definitiva la preparazione al concorso notarile riguarda essenzialmente il diritto civile e commerciale, il diritto processuale civile e il diritto tributario. La scuola universitaria di specializzazione per le professioni legali (v. par. 25) riguarda anche la formazione relativa all'esercizio della professione di notaio. In futuro, il titolo di studi richiesto per l'ammissione al concorso sarà la laurea specialistica in Giurisprudenza, riservata a quanti abbiano conseguito la laurea triennale in Scienze giuridiche. I laureati in Scienze dei servizi giuridici saranno ammessi al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza a condizione che colmino i debiti formativi imposti dal piano di studi della laurea in Scienze giuridiche, secondo le determinazioni del Consiglio di Facoltà. Professione forense Tradizionalmente la professione forense è stata ordinata nelle due figure dei procuratori legali e degli avvocati, iscritti in albi distinti, tenuti dall'Ordine degli avvocati costituito presso ogni tribunale. La l. 24 febbraio 1997, n. 27 ha soppresso l'albo dei procuratori legali. I procuratori legali già iscritti nel relativo albo professionale sono stati iscritti d'ufficio nell'albo degli avvocati. Tutte le disposizioni legislative vigenti le quali menzionano i procuratori legali devono ora intendersi riferite agli avvocati. A seguito della nuova legge, dunque, vi è un'unica professione forense, quella di avvocato. Secondo gli ultimi dati disponibili gli iscritti agli albi degli avvocati sono oltre 110.000. Gli iscritti all'albo degli avvocati di Milano sono attualmente oltre 7.770, mentre al 31 dicembre 1991 gli iscritti ai due albi dei procuratori legali e degli avvocati di Milano erano complessivamente 4.799. L'ammissione agli esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale di avvocato è subordinata a un periodo di due anni di pratica presso uno studio legale. Gli esami di Stato si svolgono presso le Corti d'appello, in unica sessione annuale, e si articolano in tre prove scritte e una prova orale. Le prove scritte si tengono nel mese di dicembre ed hanno per oggetto: a) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; b) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; c) la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo. Per lo svolgimento di ciascuna prova scritta i candidati dispongono di sette ore. Alla prova orale sono ammessi i candidati che abbiano conseguito nelle tre prove scritte un punteggio complessivo di almeno 90 punti e con un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno due prove. Le prove orali, le quali sono pubbliche e devono durare non meno di quarantacinque minuti per ciascun candidato, consistono nella discussione, dopo una succinta illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico. I candidati devono inoltre dimostrare conoscenza dell'ordinamento forense e dei diritti e doveri dell'avvocato. A decorrere dall'anno accademico 2001-2002 la formazione dei laureati in Giurisprudenza finalizzata alla professione di avvocato sarà curata dalla Scuola di specializzazione per le professioni legali (v. par. 25). In futuro il titolo di studi richiesto per l'accesso alla professione di avvocato sarà la laurea specialistica in Giurisprudenza. Si rinvia alle precisazioni finali relative alla professione notarile. Impieghi in imprese private La laurea in Giurisprudenza offre pure numerose possibilità di impiego nelle imprese private a coloro che hanno una sufficiente base di studi giuridici, quale risulta dalle materie consigliate come qualificanti per questa laurea, specie quando lo studente scelga qualche ulteriore materia privatistica e qualche disciplina economica. A questo proposito si deve ricordare che gli impieghi anzidetti non richiedono di norma esami particolari. Gli studenti devono quindi tenere conto delle mansioni e degli incarichi affidati nelle imprese ai laureati in Giurisprudenza. In linea generale queste mansioni e incarichi si svolgono nell’ambito degli uffici legali; si consiglia pertanto l’approfondimento di alcune materie in relazione ai vari rami di questi uffici, e precisamente il diritto del lavoro e il diritto sindacale se i compiti riguardano la contrattazione e l’applicazione delle norme sindacali, il diritto industriale se i compiti riguardano i brevetti, e così via. Ciò non esclude, però, la possibilità di incarichi in un più vasto ambito d’attività nelle imprese. Molti laureati in Giurisprudenza possono aspirare, almeno in un primo tempo, a svolgere funzioni nelle segreterie generali, nei centri di direzione e simili, nonché mansioni di carattere amministrativo in senso lato, di carattere commerciale, finanziario, tributario e fiscale, ecc. Altri laureati in Giurisprudenza possono, infine, trovare occupazione, sempre nell’ambito di imprese private, per lo svolgimento di attività genericamente connesse con le relazioni pubbliche e cioè attività che presuppongono rapporti nei confronti di terzi. Anche le nuove lauree in Scienze giuridiche e in Scienze dei Servizi giuridici (specificamente, per consulenti d'impresa, per consulenti bancari, finanziari e assicurativi, per operatori giuridico-informatici) offriranno opportunità di lavoro nelle imprese private. Pubblico impiego Le pubbliche amministrazioni (Ministeri, Regioni, Province, Comuni, altri enti pubblici) offrono ai laureati in Giurisprudenza cospicue possibilità di lavoro, anche in posizioni di grande qualificazione e responsabilità come quelle dirigenziali. I concorsi per l'ammissione all'impiego nelle pubbliche amministrazioni prevedono generalmente almeno una prova di diritto amministrativo. Per la preparazione a questi concorsi sono particolarmente idonee le materie dell'orientamento pubblico-amministrativo, le discipline attinenti alle scienze economiche e finanziarie, nonché alcune materie giuspubblicistiche insegnate nella Facoltà di scienze politiche. I nuovi corsi di laurea in Scienze dei servizi giuridici per operatori giudiziari e per operatori della pubblica amministrazione sono specificamente preordinati alla formazione di lavoratori impiegati nelle pubbliche amministrazioni. La laurea triennale consentirà l'accesso alla dirigenza pubblica a quanti abbiano compiuto cinque anni di servizio nelle pubbliche amministrazioni. Invece per coloro che non abbiano questo requisito l'accesso alla dirigenza sarà subordinato al possesso della laurea specialistica (Circolare del Dipartimento della Funzione pubblica 27 dicembre 2000, n. 6350/4.7, in G.U. n. 6 del 9 gennaio 2001). Insegnamento nella scuola secondaria superiore La laurea in Giurisprudenza costituisce titolo di ammissione alla classe di concorso e di abilitazione per l’insegnamento nella scuola secondaria superiore 19/A «Discipline giuridiche ed economiche» (d.m. 24 novembre 1994, n. 334 e successive modificazioni e integrazioni). Il d.m. 28 marzo 1997 ha stabilito che la laurea in Giurisprudenza conseguita dopo l’anno accademico 1998-99 costituirà titolo di ammissione alla predetta classe di concorso a condizione che il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) dei seguenti quattro insegnamenti o di quelli a essi equivalenti di seguito rispettivamente indicati: 1) economia politica (ovvero analisi economica, istituzioni di economia, storia dell’economia politica) 2) economia aziendale (ovvero economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche, economia delle imprese pubbliche, programmazione e controllo delle amministrazioni pubbliche) 3) politica economica (ovvero politica del lavoro, politica economica europea, programmazione economica) 4) statistica economica (ovvero statistica, storia della statistica). Gli studenti i quali non abbiano sostenuto gli esami relativi agli insegnamenti sopra elencati dovranno quindi tornare a iscriversi all'Università, limitatamente agli insegnamenti mancanti, da seguire nelle Facoltà in cui essi sono impartiti. A seguito di recenti provvedimenti normativi, peraltro, l'ammissione ai concorsi per i ruoli degli insegnanti della scuola secondaria è subordinata in linea generale al possesso dell'abilitazione che si consegue attraverso un'apposita Scuola universitaria di specializzazione, di durata biennale. Soltanto in via transitoria è ancora consentita la partecipazione ai concorsi in mancanza di abilitazione (d.m. 24 novembre 1998). In futuro l'accesso alla Scuola universitaria di specializzazione per la formazione degli insegnanti sarà riservata a coloro che, dopo il conseguimento della laurea triennale, abbiano frequentato un anno aggiuntivo di corso universitario. L'Università degli Studi di Milano ha promosso, in consorzio con le altre Università della regione, la Scuola Interuniversitaria Lombarda di Specializzazione per la formazione degli Insegnanti della Scuola secondaria (Silsis), la quale è articolata in sezioni presso le singole Università aderenti al consorzio. La sezione di Milano della Silsis ha avviato nell'a.a. 1999-2000 il corso biennale di specializzazione, unico per tutta la regione Lombardia, per la classe di concorso e di abilitazione 19/A. L'ammissione alla scuola è a numero programmato: i posti annualmente disponibili per la classe di concorso 19/A finora sono stati determinati dal Ministro dell'Università in numero di trenta. Si accede alla Scuola sulla base della graduatoria di merito di una prova di ammissione a test. Le informazioni sulla scuola di specializzazione (Silsis) per la formazione degli insegnanti sono diffuse su Internet all'indirizzo: http://silsismi.fisica.unimi.it; si accede a questo sito anche dalla home page dell'Università (http://www.unimi.it/). Ulteriori informazioni possono essere ottenute presso la segreteria della Silsis (tel. 02.239.22.71; fax 02.239.34.80; e-mail: silsismi@unimi.it). Carriera diplomatica e consolare e carriera nelle organizzazioni internazionali Gli esami relativi richiedono particolari conoscenze di diritto internazionale, storia moderna, economia e politica economica, nonché di diritto costituzionale, diritto amministrativo, ordinamento degli Stati stranieri, diritto civile e diritto commerciale. Vari corsi impartiti nella Facoltà di Scienze politiche possono risultare utili a tale scopo. Il COSP e il progetto Vulcano Il Centro di Servizi di Ateneo per l’Orientamento allo Studio e alle Professioni (Cosp) gestisce il progetto Vulcano (Vetrina Universitaria Laureati con Curricula per le Aziende Navigabile On line), mediante il quale l’Università si propone di mettere i propri laureati e diplomati in relazione con le imprese, fornendo a queste ultime uno strumento efficace per la ricerca di personale qualificato. Il progetto Vulcano consiste in un servizio di ricerca e consultazione del profilo professionale dei laureati e diplomati dell’Università a partire dal febbraio 1998. La banca dati del servizio comprende i dati anagrafici e accademici (compreso il titolo della tesi, se disponibile) dei laureati che abbiano autorizzato l’Università al trattamento dei propri dati personali secondo quanto previsto dalla l. 675/1996. I dati dei laureati vengono inseriti dal Cosp entro un mese dalla conclusione della sessione di laurea e rimangono disponibili di norma per diciotto mesi. Ogni interessato può integrare i dati anagrafici e accademici con una descrizione personale (conoscenza delle lingue straniere, conoscenze informatiche, aspirazioni professionali). Il servizio è gratuito per i laureati ed è utilizzabile dalle imprese in abbonamento. Si accede al servizio attraverso il sito Internet del Cosp, all’indirizzo http://www.cosp.unimi.it/, utilizzando il numero di matricola universitaria e inserendo come password lo stesso codice segreto assegnato per i servizi SIFA. Gli interessati possono utilizzare il servizio anche presentandosi al Cosp, in via Festa del Perdono, 7 (tel.: 02.5835.2113-2148; fax: 02.5835.2146; e-mail: cosp@unimi.it). 7. NOTIZIE UTILI 7.1. L'Università su Internet L'Università degli Studi di Milano ha creato sulla rete Internet un proprio sito, con notizie costantemente aggiornate sull'organizzazione e le attività accademiche, all'indirizzo http://www.unimi.it/. L'home page offre una mappa del sito, con le indicazioni opportune per la ricerca di informazioni specifiche. Sono disponibili, fra l'altro anche gli indirizzi di posta elettronica del personale universitario e i numeri telefonici interni dell'Università. La divisione sistemi informativi dell'Università divulga su Internet molte notizie di interesse per gli studenti in un sito cui si accede attraverso l'home page del sito dell'Università o anche direttamente all'indirizzo: http://www.divsi.unimi.it/. La Facoltà di Giurisprudenza inoltre cura un proprio sito all'indirizzo: http://www.giurisprudenza.unimi.it/. La presente Guida è consultabile su Internet all'indirizzo: http://www.giurisprudenza.unimi.it/guida.htm. Molte informazioni sulle iniziative dell'Università, sulla sua organizzazione e sul suo ordinamento sono pubblicate in un notiziario mensile, intitolato «Sistema Università», edito dall'Università a cura della Commissione per la stampa e la comunicazione e diffuso anche su Internet all'indirizzo: http://www.unimi.it/ateneo/sisuni/. La rete Internet è fondamentale anche per i cataloghi bibliotecari. Il catalogo dei periodici e quello dei volumi dell'Università degli Studi di Milano sono disponibili in rete all'indirizzo http://opac.unimi.it. Si forniscono di seguito altri indirizzi utili: catalogo collettivo delle Università lombarde: http://azalai.cilea.it/java/index.htm catalogo dei periodici posseduti dalle biblioteche italiane: http://serial.cib.unibo.it:8010/scripts/opac.com/it/cnr/fp.html Sistema bibliotecario azionale-SBN: http://opac.sbn.it/ (http://www.sbn.it/) British Library: http://www.bl.uk Library of Congress: http://lcweb.loc.gov/catalog/ Associazione italiana biblioteche: http://www.aib.it/. Dal 2001 gli studenti possono iscriversi agli esami non soltanto attraverso i terminali del SIFA, ma altresì via internet, collegandosi al sito www.unimi.it (vedi paragrafo 4).7.2. Assistenza agli studenti disabili L’Università ha costituito il Servizio disabilità e handicap, con il compito di assicurare l’esercizio del diritto allo studio da parte dello studente con disabilità. Gli interessati possono prendere contatto con il Servizio per telefono (02.5835.2225) o per posta elettronica (DisHandi@unimi.it). Il sito web è: http://users.unimi.it/dishandi/index.htm Il Servizio ha un locale presso la portineria del cortile grande di Via Festa del Perdono e sedi decentrate in via Celoria e in via Conservatorio. I Servizi offerti sono: accompagnamenti da e per l'Università; assistenza amministrativa; assistenza didattica; contatti con i docenti e le istituzioni universitarie; attrezzature informatiche dedicate; biblioteca (a cura delle Biblioteche di Lettere e Giurisprudenza e di Scienze politiche); servizio di didattica integrativa; servizio di tutorato; contributi all'acquisto di attrezzature; corsi per non vedenti; trasporti dal domicilio alle sedi universitarie. Il Servizio si avvale anche della collaborazione di obiettori di coscienza impegnati nel servizio civile, i quali, tra l’altro, assistono gli studenti nella partecipazione alle attività didattiche e nelle pratiche burocratiche universitarie. Il Servizio sostiene e collabora strettamente anche con l’Associazione volontari disabili universitari (AVDU), formata da studenti disabili e non, impegnati nel progetto di rendere effettive le pari opportunità tra studenti. L'AVDU, nata nel 1993 e regolarmente registrata, è formata da un gruppo di volontari, tutti studenti universitari, che si occupano dell'interazione con studenti disabili. L'AVDU si propone di accogliere e di introdurre gli studenti nell'ambiente universitario affrontando i problemi pratici che possono presentarsi a ogni studente e in particolar modo ai disabili. Essa collabora con l'amministrazione universitaria nello svolgimento diretto di alcune attività, tra cui l'accompagnamento all'interno dell'Ateneo e la registrazione delle lezioni. L'AVDU dispone di mappe tattili del centro di Milano e della sede di via Festa del Perdono dell'Università, a uso degli studenti non vedenti. Essa fornisce altresì un supporto informatico in rapido sviluppo, al quale col tempo si aggiungeranno componenti essenziali per patologie specifiche, quali: barra braille e un sistema per la sintesi vocale. L'AVDU dispone dell'aula B nella sede centrale dell'Università di via Festa del Perdono, n. 3. Per prendere contatto con l'AVDU: - tel./fax: 02.5835.2987 - e-mail: avdu@fildir.unimi.it - web: http://communities.msn.it/AVDU 7.3. Stage in azienda L’esperienza dello stage costituisce un’opportunità significativa per chi ha concluso o sta per concludere, il proprio percorso di studio, in grado di favorire un contatto diretto con il mondo del lavoro e l’acquisizione degli elementi applicativi di una specifica attività professionale. L'Università ha stipulato a tal fine numerose convenzioni con aziende per regolare lo svolgimento di tali stage da parte degli studenti, eventualmente anche ai fini dell'elaborazione della tesi di laurea, nonché dei giovani laureati. Gli stage sono diretti a realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e ad agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro. Essi sono svolti secondo quanto previsto dall'art. 18 della l. 24 giugno 1997, n. 196 nonché dal decreto del Ministro del lavoro 25 marzo 1998, n. 142. Gli stage normalmente hanno durata di alcuni mesi, e comunque non superiore a un anno. Essi non danno luogo a un rapporto di lavoro, ma possono costituire importanti esperienze di tirocinio pratico che facilitano l'inserimento lavorativo. Gli interessati possono presentare la loro candidatura presso la Sezione Stage della Divisione Affari Generali in via Festa del Perdono, 7 durante i seguenti orari di ricevimento: lunedì dalle 14.30 alle 16.30; martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.00; tel. 02.5835.2093, fax 02.5835.2035; e-mail: stage@unimi.it; sito Internet: http://studenti.unimi.it/stage.
|