Michele Citterio    
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  sintesi dati anagrafici

     
anno e luogo di nascita: 1976, Monza (Milano)
cittadinanza: italiana
stato civile: libero
obbligo di leva: in attesa di congedo

titolo di studio

8 aprile 2002 - Laurea in Scienze Geologiche (ordinamento 5 anni, indirizzo Geofisico-Strutturale liberalizzato): 110/110 e lode, presso il Dip. di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Milano. Titolo della tesi: Glaciologia e climatologia ipogea in Moncodeno, Grigna Settentrionale, Lecco: caratterizzazione dei depositi di ghiaccio

principali esperienze nel settore delle Scienze della Terra

Compatibilmente con il dottorato di ricerca in Geologia del Quaternario intendo acquisire esperienza in campo professionale su uno spettro il più vasto possibile di applicazioni delle Scienze della Terra. Segue l'elenco dei lavori più importanti finora svolti o ai quali ho collaborato.

  • rilievi geologici, strutturali e geomorfologici sulla sezione d'imposta e sul bacino della Diga di Ambiesta (Udine)
  • monitoraggio della frana di Monte Beni in Comune di Firenzuola (Firenze), addetto in caso di pericolo all'attivazione della procedura di evacuazione del cantiere del costruendo rilevato paramassi a difesa della strada del Passo della Futa
  • rilievi geologici, geomorfologici e dei dissesti per i PRG dei Comuni di Tremezzo, Mezzegra e Griante (Como)
  • tomografia elettrica per bonifica di aree industriali ex Falck dismesse (posso operare autonomamente con strumento Abem Terrameter, modulo multicanale Lund a 64 canali e relativo software)
  • fotointerpretazione della geomorfologia e dei dissesti, redazione delle carte geomorfologiche e perimetrazione del pericolo nel territorio dell'Autorità di Bacino del Sarno (Campania), zona colpita dall'alluvione del Maggio 1998
  • rilievi sismici a riflessione e rilievi georadar su ghiacciai in Lombardia e Valle d'Aosta; rilievi con GPS e distanziometro laser presso il Lac du Miage
  • monitoraggio tubi inclinometrici di diverse frane in Valtellina e nell'alto Lario: Spriana, val Torreggio, Letè, Ruinon.
  • rilievi geologici, strutturali e geomorfologici in alta Valtellina, principalmente tra Bormio e Santa Caterina Valfurva.

    Sto inoltre curando la progettazione hardware e software di un prototipo di registratore digitale multicanale a 24 bit per prospezione sismica terrestre.

    Nel corso di queste attività ho collaborato con numerosi Studi Professionali, Ditte ed Enti di Ricerca pubblici e privati, quali CAVET Consorzio Alta Velocità Emilia - Toscana, Ismes-EnelHydro (Seriate, BG), Eurogen, EdiPower, Geotec (Brusaporto, BG), Era (Dalmine, BG), Altair (Cinisello Balsamo, MI), Studio Venegoni (Cerro Maggiore, MI), Il Dato (Albino, BG), Università di Milano, Università di Milano Bicocca, CNR-CSGAQ Centro per lo Studio della Geodinamica Alpina e Quaternaria e CNR-IDPA Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali.

    posizione attuale

    Attualmente sono titolare di una borsa di dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano dove mi occupo di glaciologia ipogea sotto la direzione del Prof. Alfredo Bini. In particolare la mia ricerca si concentra sui caratteri composizionali e tessiturali dei depositi perenni di ghiaccio delle grotte ghiaciaie: composizione chimica, , Trizio, polveri atmosferiche, inclusioni fluide, LPO dei cristalli di ghiaccio (tramite misura in sezione sottile delle giaciture degli assi c), morfologia dei bordi intergranulari, ecc.
    Mentre fino ad oggi le grotte studiate si trovano in Lombardia, è in programma l'estensione delle indagini in altre zone delle Alpi e all'estero.

    Tra le altre attività partecipo al monitoraggio di diversi ghiacciai lombardi come operatore glaciologico del Comitato Scientifico del CAI e del Comitato Glaciologico Italiano, e ho realizzato il sito web del Gruppo di Glaciologia del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Milano

  • Note su alcuni aspetti degli strumenti di acquisizione di dati sismici. (0.97 Mb)

    Competenze informatiche
    Grazie alle risorse disponibili presso le Università di Milano e di Milano Bicocca, o presso le ditte per cui ho lavorato, ho potuto raggiungere una buona conoscenza di numerosi software:

    SO: MS Windows, DOS, Linux;
    Applicativi: AutoCAD MAP2, MAP4 e MAP5, Autodesk Raster Design, Arcview 3.2 + Spatial Analyst e 3D Analyst, MapInfo Professional 6.0, Idrisi32 rel2, Surfer 7 e 8, georeferenziazione immagini raster, MS Office (Word, Excel, Access, Powerpoint), Derive 5, Protel 99, CircuitMaker 2000, Photoshop 6, ecc.
    Programmazione: C/C++, Visual C++, Basic, MATLAB 5 e 6, HTML, Python.



    La mia Tesi di Laurea (in collaborazione con Stefano Turri):
    Glaciologia e climatologia ipogea in Moncodeno, Grigna Settentrionale, Lecco:
    caratterizzazione dei depositi di ghiaccio



    Michele Citterio


    Stefano Turri


    Relatore: Prof. Alfredo Bini,
    Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Milano.

    Correlatore: Dott. Valter Maggi,
    Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio, Università degli Studi di Milano-Bicocca.

    La presenza di ghiaccio perenne nelle grotte di molte zone carsiche dell'arco alpino è nota da secoli: proprio sulle Grigne, Leonardo da Vinci (Codice Atlantico, F 573 b) e successivamente Stenone visitarono e descrissero la famosa Ghiacciaia di Moncòdeno, iniziando così lo studio scientifico dei depositi perenni di ghiaccio ipogeo. Malgrado questo inizio promettente oggi l'attività di ricerca è molto scarsa e limitata a qualche grotta europea facilmente accessibile e già sfruttata a fini turistici.

    Sezione della grotta 1650 Lo Lc
    La freccia indica la posizione del deposito di ghiaccio (rilievo in: Bini & Pellegrini, 1998)

    Le ricerche sul terreno sono iniziate alla fine del 1999 con una serie di sopralluoghi nella zona dove si aprono le grotte in esame. Sono state compiute osservazioni orientate a stabilire quali fossero le principali modalità di alimentazione delle diverse cavità che erano state ritenute, sulla base di rilievi di dettaglio già disponibili, potenzialmente interessanti. In particolare si sono privilegiate le grotte con minor probabilità di alimentazione da valanga, dove lo studio stratigrafico sarebbe evidentemente risultato arduo e poco fruttuoso. Nello stesso periodo è stata installata una prima essenziale rete di monitoraggio delle temperature dell'aria all'esterno delle cavità, composta da termometri registratori autonomi con acquisizione di un dato ogni 2 - 4 ore.
    Nel corso della successiva stagione estiva e autunnale del 2000 è stata completata la rete termometrica esterna e installate delle nuove stazioni di misura e di registrazione delle temperature all'interno delle grotte, fino a circa -90 m. Sono state descritte la stratigrafia e la morfometria dei depositi di ghiaccio e nevato interni alle tre grotte scelte per lo studio di dettaglio. E' stato effettuato un campionamento a bassa densità del ghiaccio e del nevato, finalizzato ad ottenere un primo quadro orientativo della chimica degli elementi maggiori e del . Le significative differenze emerse tra le grotte hanno permesso di formulare una gamma di ipotesi riguardo all'origine e al significato delle differenze stesse. Le successive indagini sono state finalizzate sia alla verifica di tali ipotesi, sia alla ricerca di eventuali situazioni non riconosciute in precedenza. È stata anche ripresa, in condizioni ambientali oggettivamente difficili per l'attrezzatura disponibile, una prima documentazione fotografica dei depositi e degli ambienti ipogei.
    Nel corso del 2001 si è proceduto a un riesame completo delle tre grotte in studio, sono state osservate le variazioni dei depositi interni rispetto all'anno precedente e descritte in maggior dettaglio numerose situazioni. Sono state estratte due carote di ghiaccio e nevato da una grotta, e una carota di ghiaccio a circa -90 m nella grotta più profonda. Tutte le carote sono state campionate sistematicamente e i campioni analizzati quantitativamente per gli elementi maggiori e il . Inoltre sono state tagliate delle sezioni sottili di ghiaccio, sia longitudinali lungo tutta la lunghezza delle carote, sia trasversali in posizioni particolarmente interessanti, e ne è stato eseguito uno studio tessiturale e cristallografico al tavolino universale.
    Oltre agli importanti campioni che ha fornito, questo primo carotaggio "profondo", il primo nel suo genere stando alla letteratura disponibile, ci ha anche consentito di acquisire un importante know how sugli aspetti tecnici e operativi, molto utile per i futuri sviluppi di questi studi.
    Una prima ricerca di materia organica, in vista di una datazione con , non ha portato alla separazione di una quantità di materiale sufficiente per i metodi di analisi senza acceleratore.
    Sempre nel 2001 si è proceduto a un campionamento mediante carotaggio sulla vegetazione arborea vivente e mediante prelievo con motosega di intere sezioni trasversali di tronco dagli individui morti, nonché al successivo studio dei campioni ottenuti. Lo scopo di questo ulteriore approccio è di individuare una eventuale correlazione tra segnali climatici osservabili in grotta e dati ricavabili all'esterno dallo studio dendrocronologico.
    Per completare il quadro delle ricerche svolte va segnalata la raccolta e analisi dei dati climatologici registrati dalle stazioni meteorologiche locali e delle zone limitrofe.
    I risultati di queste indagini sono esposti nella Tesi di Laurea di Stefano Turri e nella mia, che sono state discusse a Milano, il giorno 8 aprile 2002.

    Pubblicazioni

    Citterio M., Turri S., Bini A., Maggi V. (2003) - Glaciologia e climatologia ipogea in Moncodeno (Grigna Settentrionale, Lecco). Atti del Convegno nazionale in memoria di Ardito Desio “I ghiacciai, le montagne, l’uomo”, Bormio.

    Santilli M., Bini A., Citterio M., Maggi V., Pelfini M. e Turri S. (in revisione) - Dendrochronological study at the upper forest limit in the karst area of Moncodeno (Lombardy Prealps, Northern Italy). In revisione per Dendrochronologia

    Citterio M., Turri S., Bini A. e Maggi V. (2003) – Some Observations on the structure and morphology of an ice deposit in the "Abisso sul Margine dell’Alto Bregai" cave (Grigna settentrionale, Italian Alps). Proceedings of the VI symposium of the UIS-GLACKIPR International Commission. 3 – 8 settembre, Ny-Ålesund (Svalbard, Norvegia).

    Citterio M. (2003) – Glàciologie et climatologie dans les grottes du Moncodeno (Grigna Settentrionale, Lecco): anlayse du dépôt de glace. Actes de la Treizième Rencontre d’Octobre “Le froid et la spéléogenèse”. Saint-Cristophe-la-grotte (Savoia, Francia)



    foto di Alberto Pellegrini
    foto di Mauro Inglese













    foto di Mauro Inglese





    foto di Mauro Inglese













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