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programmi e materiali





Ajanta
Per i programmi dei corsi degli anni precedenti guardate vecchi programmi.

IMPORTANTE:
Per tutti i laureandi in materie indologiche: eccovi un file di INDICAZIONI PER LA STESURA E LA PRESENTAZIONE DELLA TESI, con le norme che siete tenuti a seguire nel vostro lavoro e molti consigli generali, in versione aggiornata secondo le nuove modalità di discussione. Vi preghiamo di leggere attentamente e di applicare con precisione le regole esposte. Per vostro uso, accludiamo anche un elenco di termini e di nomi di personaggi indiani (fino al XVIII secolo) in grafia semplificata e, a fronte, nella corretta traslitterazione con diacritici. Per scrivere correttamente con i diacritici, consigliamo, fra le varie possibilità, di usare la tastiera del sito https://www.lexilogos.com/keyboard/sanskrit_latin.htm.
Ricordiamo anche che, salvo accordi particolari, per facilitare la correzione e per esigenze legate all'organizzazione del lavoro, i laureandi sono pregati di non inviare i capitoli di tesi per email, ma di portarli stampati al ricevimento.


Lingua e letteratura sanscrita, 6/9 CFU
Prof. Paola M. Rossi, primo semestre
Il corso inizia lunedì 1 ottobre 2018
programma 2018-2019

Indologia, 6/9 CFU
Prof. C. Pieruccini, secondo semestre
programma 2018-2019
Il corso inizia martedì 12 febbraio 2019

Storia dell'arte dell'India e dell'Asia Centrale, 6/9 CFU
Prof. C. Pieruccini, secondo semestre
programma 2018-2019
Il corso inizia martedì 12 febbraio 2019

Laboratorio: L'estetica indiana attraverso le fonti testuali
Dott.ssa Chiara Policardi, secondo semestre
Inizio venerdì 1 marzo 2019
Il laboratorio intende offrire una panoramica sulle origini e lo sviluppo dell’estetica indiana attraverso la lettura in traduzione e il commento delle fonti testuali pertinenti, facendo anche opportunamente riferimento all’arte e alla musica.
Nate nell’ambito della riflessione teorica sul teatro, le speculazioni indiane sul rasa – il “sentimento” che pervade appunto l’opera teatrale – si sono poi estese all’ambito letterario e a quello delle arti visive, assumendo connotazioni diverse e arrivando a permeare anche gli studi contemporanei sull’estetica indiana.
Il termine rasa si è in effetti caricato nei secoli di vari significati, fino a comprendere sfumature che sono state rese attraverso la traduzione “esperienza estetica”, proposta da Raniero Gnoli con riferimento all’opera del filosofo indiano Abhinavagupta (X secolo).
Il laboratorio permetterà di seguire l’evoluzione del concetto di rasa e di altre nozioni chiave dell’estetica indiana, attraverso la lettura dei passi salienti di opere fondamentali quali il Nāṭyaśāstra (Bharata Muni), il Daśarūpa (Dhanaṃjaya), lo Dhvanyāloka (Ānandavardana), i commentari di Abhinavagupta, i Citrasūtra del Viṣṇudharmottara e i testi di alcuni dei grandi studiosi che hanno profondamente segnato gli studi contemporanei sull’arte e l’estetica indiane, come Ananda K. Coomaraswamy e Heinrich Zimmer.
I partecipanti saranno invitati a lavorare in gruppo su uno specifico testo concordato con la docente e a discuterne oralmente (o, a richiesta, per iscritto) i contenuti, intervenendo attivamente nel percorso didattico.


makara hoysala