Culture
Diretta prima dal suo ideatore Leonardo Terzo, poi da Donatella Montalto Cessi, ora da Itala Vivan con l’ausilio di un comitato scientifico e di redazione rappresentativo degli interessi di ricerca del Dipartimento, la rivista non si limita a diffondere la più recente produzione scientifica dei suoi componenti, ma da sempre ospita contributi di studiosi eminenti di ogni area interculturale del sapere umanistico e, con attenta e generosa funzione educativa, si offre come canale per l’espressione di giovani talenti, per i quali è spesso difficile trovare un accesso indipendente alla pubblicazione.
La specificità di Culture, le cui sottosezioni spaziano dalla letteratura agli studi culturali, dalla storia all’antropologia, dalla linguistica alla glottodidattica, dalle scienze della comunicazione alla traduttologia, ha origine dall’identità tutta particolare del Dipartimento di Lingue e Culture Contemporanee, naturale punto di incontro e snodo di interessi multiculturali e plurilinguistici. Proprio come scientificamente significativa per il dibattito culturale e per l’utenza studentesca milanese è la ricchezza delle lingue insegnate nel Dipartimento, insolitamente ampia e originale è anche la varietà delle lingue e delle culture che trovano spazio nella rivista. Questa accoglie infatti contributi pertinenti all’area degli studi relativi alle culture di lingua araba, cinese, francese, giapponese, hindi, inglese, russa, spagnola e tedesca, scritti sia in italiano che in lingua straniera.
Pubblicata in esemplari non venali con periodicità annuale, la rivista viene inviata in omaggio agli studiosi più rappresentativi, in campo nazionale e internazionale, delle discipline sopraelencate e, sin dall’inizio, ha goduto di ampia diffusione all’interno del circuito bibliotecario italiano e presso le più note biblioteche straniere. Dal 1996 Culture è accessibile in rete, nella totalità dei testi e senza alcun costo di consultazione, al sito internet http://www.club.it/culture/.
L’accensione della modalità in linea, a fianco della più tradizionale versione cartacea, ha consentito sia di verificare il successo della rivista (il cui sito registra un alto numero di visitatori), sia di far raggiungere a quest’ultima una più decisa dimensione internazionale, esplicitatasi attraverso le frequenti richieste giunte in redazione negli ultimi anni di abbonamento da parte di studiosi e biblioteche straniere e di scambio con altre riviste. Tale successo riflette l’ampiezza degli interessi tematizzati dalla rivista e ne conferma il ruolo di spazio prezioso per il dibattito multiculturale e interdisciplinare che, oggi più che mai, sembra coinvolgere e affascinare un pubblico sempre più motivato non solo di esperti, bensì di fruitori e operatori a vario titolo interessati.
Adattato da “Culture, una rivista interdisciplinare per le Scienze Umanistiche”, di Donatella Cessi Montalto e Lidia De Michelis”, Sistema Universitario, V, 5, giugno 2000, p. 8.
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