Le
esperienze italiane di recupero delle ferrovie dismesse come percorsi
verdi
In
Italia, fino ad ora le esperienze di recupero e valorizzazione delle linee
ferroviarie dismesse come greenways sono state poche ed isolate. Tra le
principali realizzazioni si segnalano:
-
il
recupero come pista ciclabile della ex ferrovia Modena-Vignola nel
tratto San Lorenzo di Castelnuovo-Spilamberto (7
km), realizzato dalla Provincia di Modena;
-
il
recupero come percorso sterrato della ex ferrovia Rocchette-Asiago,
realizzato dalla Associazione Artigiani di Asiago;
-
il
recupero come percorso sterrato, in estate, e pista per lo sci di
fondo, in inverno, della linea ferroviaria dismessa Dobbiaco-Cortina,
nel tratto Dobbiaco-Lago di Dobbiaco (5 km);
-
il
recupero come percorso ciclo-pedonale della ex ferrovia Caltagirone-S.
Michele di Ganzaria (CT) per un tratto di circa 8 km.
Esistono
inoltre molti altri progetti in fase più o meno avanzata di
realizzazione, che mostrano come questa problematica sia stata affrontata
dagli enti pubblici solo negli ultimi anni. Tra di essi si
segnalano:
-
il
progetto di recupero delle ex ferrovie Modena-Vignola (per la parte
non ancora realizzata) e Modena-Mirandola-Finale Emilia
(40 km), portato avanti dalla Provincia di Modena;
-
il
progetto di conversione in pista ciclabile del tratto Prato
Isarco-Ponte Val Gardena (16 km) della linea
ferroviaria Verona-Brennero abbandonato negli ultimi anni in seguito
alla realizzazione di una variante di tracciato, promosso dalla
Provincia di Bolzano;
-
i
progetti di recupero come greenways delle vecchie linee a scartamento
ridotto della Sicilia Occidentale (Palermo-S. Carlo,
Burgio-Castelvetrano e Salemi-S. Ninfa), promossi dall'Azienda Autonoma
Provinciale del Turismo (A.A.P.T.) di Palermo;
-
il
progetto di recupero come pista ciclabile della ex ferrovia
Fiuggi-Paliano (22,5 km), promosso dalla Regione Lazio;
-
il
progetto di recupero della linea ferroviaria Treviso-Ostiglia, lunga
ben 116 km, che la Regione Veneto vuole convertire in una pista
ciclabile a valenza interprovinciale.
In
questo quadro la società Ferrovie dello Stato S.p.A. ha affidato
all'Associazione
Italiana Greenways uno studio per verificare la possibilità di
valorizzare le linee ferroviarie non utilizzate e/o sottoutilizzate
attraverso la creazione di un sistema di greenways.
Tale
studio si articolerà in due fasi:
-
una
prima fase di studio che porterà a:
-
la
realizzazione di un'indagine generale delle linee ferroviarie dismesse
o sottoutilizzate italiane, con la produzione di cartografia di
sintesi (a mezzo GIS) in scala 1:250.000;
-
la
valutazione dei diversi tipi possibili di utilizzo della rete
ferroviaria in questione in funzione della specificità delle
differenti realtà italiane;
-
la
determinazione dei criteri di base per individuare possibili utilizzi
alternativi delle linee dismesse in funzione del contesto territoriale
e sociale esistente (determinazione del rapporto tra le linee
ferroviarie da valorizzare e le condizioni al contorno in termini sia
di risorse naturalistiche, agrituristiche, culturali, sia delle
diverse necessità sociali).
-
una
seconda fase di progettazione e di realizzazione di "casi
pilota", da svolgersi attraverso:
-
l'individuazione
di “esempi pilota” – a livello regionale e locale – al fine di
formulare progetti adatti alla situazione italiana, tenendo conto dei
piani di valorizzazione della Società FS stessa;
-
lo
sviluppo di alcune soluzioni tipo individuate (a livello di
progettazione di massima), specifiche per le diverse tipologie di
tratti ferroviari dismessi o sottoutilizzati (ad esempio: conversione
totale a pista ciclo-pedonale (rail to trail), utilizzo combinato (rail
with trail), utilizzo temporaneo come greenway (railbanking), ecc.);
-
la
riclassificazione dei tratti ferroviari FS dismessi o sottoutilizzati
in funzione del loro possibile utilizzo futuro secondo le diverse
soluzioni tipo individuate.
Con
questo studio si vuole finalmente
avviare anche in Italia un progetto a livello nazionale per il recupero dei
vecchi tracciati ferroviari, sulla base delle esperienze già svolte negli
altri paesi.
N.B.
I progetti indicati in questa pagina sono quelli di cui siamo riusciti a
reperire informazioni. Se qualcuno conosce altri progetti o realizzazioni
e vuole segnalarceli, gliene saremo molto grati.
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