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IL RECUPERO DELLE FERROVIE DISMESSE COME GREENWAYS

  


  

Vantaggi e svantaggi legati alla conversione di una linea ferroviaria dismessa in un percorso verde
  

L'idea di convertire le linee ferroviarie non più utilizzate in percorsi verdi nasce dalla constatazione dei numerosi vantaggi che esse offrono:

  • le ferrovie corrono quasi totalmente in sede propria e presentano un ridotto numero di intersezioni con la rete stradale. Questo rende i percorsi verdi realizzati lungo le linee ferroviarie non più utilizzate completamente o quasi separati dalla circolazione stradale, offrendo elevate condizioni di sicurezza agli utenti;

  • le ferrovie adibite al trasporto pubblico sono di proprietà pubblica o, quantomeno, sono soggette ad un "controllo pubblico", il che consente di mettere a punto più facilmente opportune norme legislative per salvaguardare l'integrità di questi percorsi;

  • le ferrovie presentano delle pendenze regolari e modeste, permettendo ai percorsi verdi realizzati lungo il loro tracciato di adattarsi perfettamente ai bisogni dei ciclisti "ordinari", dei pedoni di ogni età e delle persone disabili;

  • le linee ferroviarie abbandonate costituiscono spesso la base di un ricco patrimonio naturale. Questa ricchezza naturalistica può rendere più piacevole l'utilizzo dei percorsi verdi ricavati lungo di esse e, inoltre, la vegetazione presente lungo le scarpate dei rilevati e delle trincee è spesso in grado di offrire ombra agli utenti;

  • le linee ferroviarie attraversano diversi tipi di ambiente, da quello urbano a quello suburbano a quello rurale, passando attraverso le campagne, le valli, le zone umide, le zone residenziali, le foreste, le zone industriali e costeggiando le rive dei fiumi e dei laghi. Spesso la stessa linea percorre svariati di questi ambienti in poche decine di chilometri offrendo agli escursionisti dei paesaggi molto vari e attraenti. Nelle regioni a morfologia ondulata la successione di trincee, terrapieni, viadotti e gallerie arricchisce ulteriormente questa magnifica alternanza di paesaggi;

  • i segnali, i cippi chilometrici, i ponti, le gallerie, i sottopassaggi stradali, le stazioni e le loro dipendenze evocano il passato prestigioso di queste vie verdi, aggiungendo fascino e animazione alle escursioni e ravvivando nella memoria dei passanti il ricordo della vecchia ferrovia. 
    Tra di essi spicca il ruolo dei ponti e delle stazioni. I primi offrono in genere delle belle vedute sul paesaggio circostante e, aspetto ancora più importante, proteggono gli utenti di questi percorsi verdi dal traffico motorizzato, limitando i punti di intersezione con la rete stradale. Le seconde possono essere riutilizzate per allestire bar, ristoranti, hotel, ostelli, musei, ecc. Questi servizi sono indispensabili per gli utenti dei percorsi verdi e, nello stesso tempo, "permettono alle stazioni di tornare a svolgere quella che era la loro funzione originaria ai tempi della ferrovia: segnare una pausa durante il viaggio" (G. Perrin, 1993);
      

  
  

  • le ferrovie presentano generalmente lunghi tratti rettilinei e curve ad ampio raggio che permettono agli utenti dei percorsi verdi ricavati lungo il loro tracciato di avere un’ampia visuale sul sentiero, riducendo i pericoli legati alla criminalità e i rischi di scontri tra diversi tipi di utilizzatori;

  • le linee ferroviarie connettono tra loro diversi centri urbani, permettendo di realizzare percorsi verdi ideali non solo per la ricreazione, ma anche in grado di costituire l'asse portante di un sistema che colleghi le persone alle residenze e ai centri di vita;

  • le vecchie linee ferroviarie offrono la possibilità di interconnessione con altri servizi di trasporto pubblico. Infatti spesso le stazioni iniziali e finali di una linea abbandonata sorgono in corrispondenza di altre linee ferroviarie in esercizio offrendo ai potenziali utenti della greenway la possibilità di raggiungerla in treno. Inoltre molte linee abbandonate sono state sostituite con servizi automobilistici che spesso collegano ancora le principali stazioni della vecchia ferrovia.

La conversione delle linee ferroviarie non più utilizzate in greenways presenta, tuttavia, anche alcuni svantaggi:

  • la densità della rete ferroviaria non consente di collegare molte località di interesse secondario;

  • la rettilineità e l'uniformità di alcuni tracciati può rendere "noioso" il loro utilizzo una volta convertiti in percorsi verdi;

  • a volte il tracciato ferroviario passa al di fuori dei centri abitati o li attraversa con tratti in trincea o in rilevato che possono impedire agli escursionisti di raggiungere i centri abitati circostanti;

  • nelle zone impervie, la carenza di punti di acceso ai tracciati, spesso limitati alle sole stazioni poste a svariati chilometri di distanza l’una dall’altra, può scoraggiare i pedoni e i ciclisti ad usare i percorsi verdi ricavati lungo di essi.

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