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European
Greenways Day |
LA LINEA CADORNA NON PER LA GUERRA MA PER
LESCURSIONISMO
Maurizio Lualdi, Paolo de Dionigi
Abstract The poster consists of:
Lo studio realizzato dallassociazione culturale Comunità Giovanile con il contributo dellassessorato alla cultura della Regione Lombardia dal titolo "La Linea Cadorna: non per la guerra ma per lescursionismo" interessa quella linea di fortificazioni fatta realizzare dal Gen. Cadorna nel 1917 a ridosso del confine italo elvetico, nel timore che gli imperi centrali potessero sfondare e travolgere le fragili difese svizzere allo scopo di aprire un nuovo fronte con lItalia. Latteggiamento della Svizzera stessa, nonostante la dichiarata neutralità, non costituiva, per una serie di ragioni, una sufficiente garanzia contro le aggressioni austro-tedesche. Tali preoccupazioni non erano nuove per lo Stato Maggiore del Regio Esercito che nei decenni precedenti aveva già evidenziato la necessità di rafforzare le difese in tale settore ma, per ragioni di bilancio, nessuna opera era stata avviata. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale tale deficit difensivo divenne evidente e unaggressione in tale settore ancora più probabile. Per scongiurare tale pericolo in poco più di un anno vennero realizzati un numero notevole di appostamenti per lartiglieria, fortini e gallerie, collegati da linee multiple di trincee arrivando ad impiegare in questo enorme cantiere bellico fino a 20.000 operai. Questo sistema difensivo parte dalla provincia di Verbania, attraversa idealmente il Lago Maggiore, e prosegue lungo i confini Italo-Svizzeri, nella zona settentrionale delle province di Varese, Como e Bergamo, terminando nei pressi del Pizzo del Diavolo. A oltre ottantanni dalla costruzione della Linea Cadorna sono stati ripercorsi i sentieri e le strade militari, visitate le fortificazioni, censite le strutture meglio conservate realizzando una prima e semplice documentazione fotografica e cartografica importante testimonianza del buono stato di conservazione della Linea. Durante i sopraluoghi sono stati individuati anche percorsi escursionistici di accesso alle fortificazioni I manufatti bellici sono stati rinvenuti in ottimo stato di conservazione. Solo la vegetazioni prealpina e alpina rendono difficile necessitando quindi di semplici lavori di pulizia per essere visitabili. Altro aspetto significativo che semplificherà gli interventi lungo la L.C. è la vicinanza agli abitati e alle vie di comunicazione; ciò permetterà di realizzare numerosi percorsi di visita brevi e di facile accesso oltre a garantire i posti tappa per itinerari più lunghi. La realizzazione della L.C. ha determinato la costruzione di diverse strade che domani potranno divenire comode e sicure vie per i turisti oltre a costituire una via di intervento determinante per la gestione del territorio. La L.C. , una volta ripulita e sistemata, potrà divenire anche linea tagliafuoco in caso di incendi, facile via di accesso per i mezzi e gli uomini del soccorso, della protezione civile e dei vigili del fuoco permettendo interventi più tempestivi su un territorio troppo spesso offeso da incendi e di difficile penetrazione a causa della fitta boscaglia prealpina. Per coinvolgere le autorità, i sindaci, i presidenti delle comunità montane, gli assessori, le associazioni e quanti operano sul territorio attraversato dalle fortificazioni sono stati organizzati tre incontri: a Busto Arsizio, al rifugio monte San Martino, alla villa Porta Bozzolo a Casalzuigno proprietà del FAI. Grazie alla numerosa partecipazione e al dibattito innestatosi è risultata fondamentale la necessità di realizzare un intervento di recupero globale che, attraverso un progetto organico, riesca a valorizzare la Linea lungo tutti i territori che attraversa e in relazione alle attività che già si svolgono. Durante tutta la fase di studio sono state allestite allinterno del sito Internet di Comunità Giovanile delle pagine dedicate a questo progetto per mettere a disposizione di chi lo desiderasse un aggiornamento in tempo reale sul lavoro che si stava svolgendo dando anche la possibilità di essere contattati direttamente. Il lavoro di recupero dovrà essere condotto con lo scopo di rendere la Linea Cadorna occasione di promozione culturale ed economica per il territorio. Gli interventi di pulitura, ripristino e messa in sicurezza saranno limitati visto lttimo stato di conservazione delle costruzioni. Si ritiene che per permettere la frequentazione di questi percorsi sarà sufficiente limpianto della cartellonistica esplicativa e la tracciatura a mezzo di segnali verticali dei camminamenti e dei sentieri. Il lavoro più importante sarà quello della diffusione e gestione delle informazioni: territoriali, ambientali, storiche e turistiche riguardanti la L.C. e il territorio attraversato. Si vuole quindi realizzare un sistema in grado di raccogliere i dati, gestirli, renderli fruibili, accessibili con facilità a diversi addetti e capace di accogliere nuovi progetti. Si dovrà utilizzare un GIS (Graphic Information System) fruibile da Internet con interfacce differenti a seconda dellutente. In questo modo si disporrà realmente di uno strumento di pianificazione, gestione e promozione del territorio. Il FAI (Fondo per lambiente Italiano) ha espresso interesse per i percorsi escursionistici che visitano le sue proprietà . Le Aziende di Promozione Turistica hanno sottolineato come il recupero di tale patrimonio architettonico e storico può attirare facilmente il turismo del "week-end" e innescare meccanismi virtuosi per promuovere soggiorni più lunghi. Lofferta turistica delle zone attraversate dalla Linea Cadorna oggi è molto qualificata, ricordiamo il turismo legato ai circoli di volo a vela di Laveno e Gavirate, la pratica della navigazione a vela sui laghi Maggiore e di Como oltre agli altri sport acquatici, lescursionismo a cavallo, lescursionismo a piedi diffuso e particolarmente praticato nelle province di Como, Bergamo e nel Canton Ticino dove si trovano anche numerosi rifugi e punti tappa per escursionisti sia nei fondovalle che in quota collegati da numerosi sentieri ben tenuti dalle sezioni del CAI (Club Alpino Italiano) e del CAS (Club Alpino Svizzero), il turismo eno-gastronomico praticato in particolare nella bassa Valtellina, il turismo culturale che oggi si realizza in particolare lungo le sponde dei laghi dove le Pro Loco programmano importanti rassegne musicali e artistiche (Lago Maggiore Jazz, concerti delle isole,...) spesso in collaborazione con il FAI (Fondo per lAmbiente Italiano). Unofferta varia e anche di importante profilo sportivo, culturale ed economico ma molto frammentaria. E difficile reperire informazioni sui programmi e sullofferta turistico culturale di queste zone. Questo progetto potrebbe diventare trainante e promozionale per altre attività che già esistono sul territorio. Il recupero della Linea Cadorna quindi non solo come intervento di ripristino del territorio ma prima di tutto come flusso di informazioni e promozione. E quindi chiaro che soltanto lutilizzo degli strumenti informatici di pianificazione e le tecnologie web renderanno questi dati fruibili da tutti secondo le proprie esigenze: urbanistiche, imprenditoriali, turistiche, . Il progetto mira a generare dei meccanismi virtuosi di promozione economico-turistica dellarea che attraversa diventando: occasione turistica, possibilità di promozione, rilancio di attività esistenti e occasione di salvaguardia del territorio. Soltanto creando un legame tra il progetto di riqualificazione, trasformazione della L.C. e quello che le associazioni, le imprese locali già realizzano si riuscirà a dare efficacia allintervento consentendogli di autosostenersi e crescere. Per stimolare ulteriormente il diffondersi del turismo culturale anche in queste aree e promuovere la conoscenza del territorio e della sua storia allinterno del progetto di trasformazione della L.C. è stata studiata una parte divulgativa indirizzata alla scuola. La documentazione più adatta ad essere presentata negli istituti scolastici è sicuramente quella fotografica attraverso una mostra e una proiezione in dissolvenza. Unitamente a questi due strumenti divulgativi la realizzazione di un video permetterà di avere del materiale adatto ad essere presentato in seminari e giornate di formazione. Unitamente alla formazione allinterno degli istituti è possibile poi organizzare delle escursioni e visite nei luoghi dove sorge la L.C. Nellarea del Monte Orsa, sopra Viggiù (VA) è stata studiata la realizzazione di un museo allaperto considerando la facilità di accesso (strada asfaltata), quantità e ottimo stato di conservazione dellarchitettura bellica e posizione mediana rispetto a tutta la L.C. e di confine tra le province di Como, Varese e del Canton Ticino. Anche in questa fase del progetto risulta essere preponderante la diffusione e la gestione delle informazioni rispetto agli interventi sul territorio, infatti il museo sul monte Orsa richiederebbe soltanto lallestimento di una sala (da realizzarsi in unex-cannoniera) di documentazione permanente sulla storia e dislocazione delle fortificazione oltre alla consueta segnalazione di tutte le strutture militari presenti nella zona. |
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