Avevo scelto Padova, nonostante avessi una presa di servizio da firmare anche a Roma La Sapienza, ritenendo Padova più interessante, in quanto modello virtuoso di "Università italiana": ottimo sotto il profilo strategico-amministrativo e dell'internazionalizzazione. A titolo di esempio, a Padova ho insegnato esclusivamente in inglese ad una classe di studenti di tutto il mondo, nell'ambito di un progetto strategico europeo - Erasmus Mundus Master unico nel suo genere in Europa per la matematica pura - che sto cercando di portare a Milano.
Ho maturato una certa conoscenza "sul campo" dei nostri atenei e della ricerca in Europa, anche partecipando a commissioni e panels per la selezione dei progetti di ricerca (CPA, Padova, 2005-08), per la programmazione del personale docente (COPDO, Roma La Sapienza, 2001-03) e al suddetto Erasmus Mundus. Ulteriori informazioni su di me, sulla mia ricerca, etc. sono disponibili alla mia Pagina Personale
In particolare, sento la necessità di stimolare il processo di convergenza e razionalizzazione degli svariati diplomi e di migliorare l'attrattiva dell'istruzione superiore e di formazione alla ricerca di Unimi in Europa e nel mondo intero. Sono temi centrali del processo di Bologna e delle riforme dell'istruzione superiore volte alla costituzione - entro il 2010 - di una European Higher Education Area secondo le ben note linee guida: curricular, governance and funding reforms.
Governance reform: una vera autonomia permette l'internazionalizzazione, con assunzioni di giovani ricercatori e figure di eccellenza, la creazione di incentivi a far bene al suo interno, portando a estinzione il cancro degli automatismi e dei provvedimenti indiscriminati. Ritengo urgente completare il cammino verso l'autonomia delle Università italiane da un lato e quello di una loro corretta valutazione dall'altro; una corretta valutazione e rivalutazione del docente universitario è un impegno economico programmatico che il nostro ateneo deve sostenere e attuare al suo interno. Segnalo il Common European Research Information Format CERIF e il Current Research Information System EuroCRIS come ausilio nelle valutazioni. Il CERIF venne raccomandato agli stati membri come uno strumento per armonizzare i dati e confrontare le informazioni inerenti i singoli ricercatori e i progetti di ricerca nel lontano 1991 per arrivare, dopo varie versioni, alla versione 2008 già largamente utilizzata da eccellenti istituzioni in Europa.
Funding reform: la diversificazione dei fondi di finanziamento delle Università in relazione alla loro performance, promuovendo l'equità e la varietà nella tassazione universitaria. Se ben applicata, questa riforma permette, a mio avviso, il ricambio sociale delle classi dirigenti, da una parte, e di ottimizzare il sistema dall'altra, favorisce il ricambio generazionale e permette di restare al passo con i rapidi scatti della ricerca attuale.
Sono convinto che sia il principio meritocratico a rendere efficace il funzionamento di una Università. Il ruolo dei docenti-ricercatori deve essere regolato e articolato in base al merito e all'impegno nel buon rendimento di una istituzione universitaria e le Università devono potersi differenziare con leggi e funzionamenti propri e poi esser valutate e finanziate in base al merito!
La mia carriera universitaria non è stata soggetta ad alcuna appartenenza ad una scuola o a "familismo", non ho mai preso parte attiva alla vita politica di questo paese nel senso che non ho e non ho mai avuto nessuna tessera di partito: spero di aver sviluppato una forma mentis abbastanza libera da schemi da potermi fermare ad ascoltare attentamente le molte voci di questa Facoltà.
Ritengo, infine, che la politica in generale e quella universitaria in particolare siano innanzi tutto "servizio" e ritengo che questo "servizio" sia ora necessario e urgente prestarlo.
Luca Barbieri Viale