Argomenti di ricerca / Research subjects
Lo status di specie in Tubifex tubifex / Species status of Tubifex tubifex (Annelida; Clitellata)
Fra gli oligocheti, Tubifex tubifex è la specie di gran lunga più diffusa, al punto da poter essere considerata ubiquitaria almeno nell’Emisfero Nord. Si tratta di una specie largamente usata nei laboratori del mondo intero, per studi di ecotossicologia, di dinamica di popolazione, come indicatore dello stato ecologico dei corsi d’acqua, e come modello per lo studio dello sviluppo embrionale degli anellidi. La specie, descritta fin dal 1774, è caratterizzata da un eccezionale livello di variabilità dei caratteri tassonomici, che rende problematico l’uso delle descrizioni e delle chiavi sistematiche pubblicate. A dispetto di ciò, i laboratori hanno continuato ad usare indifferentemente animali diagnosticati come ‘Tubifex tubifex’, ma che in realtà sono probabilmente una raccolta di specie criptiche, cloni partenogenetici e ceppi polipoidi. Stiamo confrontando campioni forniti da colleghi di tutto il mondo, nel tentativo di valutare i caratteri morfologici tradizionali (forma e numero delle chete, struttura dell’apparato genitale); stiamo pure usando marcatori genetici (isoenzimi, microsatelliti) e sequenziamento del frammento 16s del rDNA e del gene per la CO I. Nella fase finale della ricerca si provvederà a rivalutare la variabilità morfologica con i dati di parentela ricavati dalle indagini molecolari. Speriamo, così facendo, che sia possibile associare a determinati fenotipi un significato diagnostico delle diverse specie.
Species status of Tubifex tubifex (Annelida;
Clitellata)
Among
oligochaetes, Tubifex tubifex is the most common species, and may be
considered ubiquitarian, at least in the Northern Emisphere. It is widely used
in many Laboratories around the World as a model animal for ecotoxicology,
population dynamics, animal development, and as an indicator of water quality. Tubifex
tubifex has been described in 1779 and is characterized by a considerable
level of variation of the taxonomic characters. This makes problematic using
published descriptions and keys. Despite this fact, Labortatories continue
using animals diagnosed as T. tubifex, but probably being a mixture of
cryptic species, parthenogenetic species and polyploids. We are studying
specimens supplied by collegues from different localities around the World to
review traditional morphological characters (shape and number of setae,
structure of the genital apparatus); we are using molecular martkers
(isoenzymes, microsatellites) and sequencing of 16s rDNA and CO I. In the final
stage we will come back to morphology with the data on relationships supplied
by molecular analyses. By so doing, we hope that it will be possible to
associate to certain phenotypes a meaning for species diagnosis.