Accertamento con adesione – sent. n. 16090 del 22 luglio 2011 

 

ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - CONCORDATO TRIBUTARIO (ADESIONE DEL CONTRIBUENTE ALL'ACCERTAMENTO) -   Accertamento con adesione ex art. 3 del d.l. n. 564 del 1994 - Pagamento degli importi proposti dall'Ufficio - Conseguenze - Preclusione all'attività di controllo dell'Ufficio - Limiti.

 

 

L'accertamento con adesione, previsto dall'art. 3 del d.l. 30 settembre 1994, n. 564, convertito in legge 30 novembre 1994, n. 656, (in forza del quale possono essere definite le obbligazioni tributarie sorgenti dalle dichiarazioni presentate entro il 30 settembre 1994, mediante accettazione degli importi proposti dagli Uffici), una volta perfezionatosi con l'avvenuto pagamento delle somme indicate nell'avviso, preclude all'Ufficio, secondo quanto espressamente previsto dal comma 2 dell'art. 8 del d.P.R. 13 aprile 1995, n. 177, la possibilità di esercitare i poteri di controllo di cui agli artt. 31 e 33 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e 51, 52 e 53 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Tale preclusione, però, si riferisce soltanto agli accertamenti relativi al reddito derivante dall'attività di impresa o di lavoro autonomo dichiarato dal contribuente e per il quale è intervenuto l'accordo e non a quelli riguardanti il reddito derivato da ulteriori attività, svolte in forma occulta.

 

 

 

 

 

 

Indice di categoria

Indice analitico generale

Indice delle categorie