Terapia termale e medicina dello sport:
patologia delle alte vie respiratorie


Università degli Studi di Milano
Cattedra di Terapia Medica e Medicina Termale
Centro Studi e Ricerche di Medicina Termale
Scuola di Specializzazione in Idrologia Medica
Direttore: prof. G. Nappi

Istituto Superiore di Educazione Fisica della Lombardia
Direttore: prof. G. Pizzini





G. Nappi, S. De Luca, M.M. Masciocchi


RIASSUNTO

Le affezioni croniche e recidivanti delle vie aeree superiori che colpiscono l'atleta condizionano in maniera rilevante la qualità e la quantità dell'attività sportiva.
Lo studio condotto presso le Terme Sanpellegrino (Bg) -Italy- su 107 atleti affetti da patologie otorinolaringoiatriche ha accertato il ruolo della terapia inalatoria termale nel ridurre le componenti sintomatologiche e flogistiche.

PAROLE CHIAVE: Acque minerali, Terapia inalatoria, Atleta, Otorinolaringoiatria


SUMMARY

Inhalation therapy at the spas and sports medicine: pathologies of the upper respiratory tracts

Athletes are often afflicted by chronic and relapsing diseases of the upper respiratory tracts, which influence considerably both quality and quantity of their sport practice.
An aimed research was carried out at the watering resort of San Pellegrino Terme, (Bergamo, Italy) on 107 athletes suffering from otorhinolaryngological pathologies.
The results showed the positive effect of the inhalation therapy in reducing both the simptomatologic and the phlogistic elements.

KEY WORDS: Mineral waters, Inhalation therapy, Athlete, Otorinolaryngology



Il Centro Studi e Ricerche di Medicina Termale di Milano, in dieci anni di attività, si è occupato di movimento, educazione motoria e riabilitazione in ambito medico-sportivo. Anche in collaborazione con l'ISEF della Lombardia ha condotto ricerche sulle possibilità dell'intervento termale nell'attività sportiva a qualsiasi livello condotta.
Lo sportivo è, tranne particolari categorie, un organismo integro, che è in buona forma fisica o la deve raggiungere, mantenere e migliorare, che deve fornire prestazioni ottimali in allenamento ed in gara se agonista, che necessita spesso di veloci tempi di recupero e che, in seguito ad infortunio o malattia, deve recuperare in maniera completa.
La medicina dello sport fornisce di conseguenza un ottimo materiale di studio al ricercatore anche idrologo, impegnandolo a portare la terapia termale ai massimi livelli di efficacia a partire da condizioni spesso già ottime.
La qualità dell'attività respiratoria nell'attività sportiva è oggetto di crescente attenzione anche in ambito medico-termale dall'evidenza che patologie croniche e/o recidivanti delle vie aeree superiori sono di frequente riscontro ed in costante aumento, senza ovviamente risparmiare lo sportivo. La ridotta efficienza della funzione respiratoria causa cali di forma e sospensioni dell'attività fisica frequenti in quanto legate a patologie "banali" ma estremamente diffuse e che, data la natura cronica o spesso virale, non dispongono di rimedi risolutivi o rapidamente efficaci né di una terapia etiologica.
La terapia termale è in grado di ridurre l'intensità e la frequenza degli episodi acuti infiammatori ed attenuare la sintomatologia di fondo interepisodica spesso presente nelle malattie croniche e su questo si focalizza l'attenzione della nostra ricerca.


L'INTERVENTO TERMALE NELLO SPORTIVO


Caratteristiche ed esigenze dello sportivo sono schematizzate in tabella 1.
In tabella 2 sono evidenziati i fattori, ovviamente i variabili, che possono essere influenzati in misura maggiore o minore dalla terapia termale o dai cofattori termali, tra i quali in particolare il clima.

Alimentazione
E' nota l'importanza dell'apporto idrico in allenamento ed in competizione e delle modalità di assunzione in relazione al tipo di attività svolta.
L'attenzione della medicina termale si rivolge oggi prevalentemente all'aspetto qualitativo al fine di ottenere un apporto idrico utile non solo quantitativamente ma in relazione all'apporto elettrolitico, al tamponamento delle valenze acide, allo smaltimento dei cataboliti e, non da ultimo, all'integrazione di alcuni costituenti minerali fondamentali (1, 2, 3, 4).

Ambiente di allenamento e di gara
La ricerca climatologica si rivolge sia verso l'ambiente esterno che verso il microclima confinato dei luoghi adibiti ad attività sportiva.
Nel caso di siti aperti (campi sportivi, percorsi di gara, etc.) messi in atto tutti gli accorgimenti tecnici del caso (abbigliamento, calzature ed altro materiale adeguati) e data l'ineluttabilità delle condizioni atmosferiche, l'attenzione si rivolge al grado di adattamento (preparazione) raggiunto dal soggetto e che permette al suo fisico di adeguarsi a condizioni che non possono essere modificate ed interviene lo studio delle risposte dell'organismo alle variabili atmosferiche, alla latitudine e all'altitudine (5).
Nei siti chiusi (palestre, piscine) gli adattamenti principali possono essere attuati (climatizzazione) operando interventi sull'ambiente termico, sulla qualità dell'aria, sui livelli di ionizzazione, etc..
Una considerazione merita il degrado atmosferico che coinvolge entrambi i siti. Questa variabile, non controllabile a breve termine nell'aria esterna, è spesso trascurata anche negli ambienti indoor nei quali inoltre, agli inquinanti atmosferici provenienti dall'esterno, si sommano eventuali sostanze emesse dai materiali da costruzione, impianti di condizionamento, rivestimenti ed arredi (6, 7 , 8, 9).

Condizione fisica e condizione psicologica
Tra i fattori in grado di influenzarle troviamo l'idratazione, la prevenzione dello stato di fatica, il rapido smaltimento dei cataboliti e, con particolare riferimento alla condizione psicologica ed all'attenzione necessaria all'apprendimento e all'attuazione delle tecniche e delle tattiche , lo stato di ionizzazione dell'aria (1, 7).

Stato di salute
La terapia termale in medicina dello sport è utilizzata con finalità di prevenzione, cura e riabilitazione (tab. 3).
Gli obiettivi di prevenzione si identificano fondamentalmente in tutti i provvedimenti volti ad ottenere (o recuperare) e mantenere lo stato di forma fisica (10).
Avendo per obiettivo la sicurezza nelle prestazioni e la qualità nelle medesime, i provvedimenti preventivi hanno particolare significato sia per l'uomo-atleta che, soprattutto, per il raggiungimento delle sue massime potenzialità di espressione sportiva.
La prevenzione e la terapia interessano lo stato di salute soprattutto attraverso l'intervento su:

forma fisica
patologie ricorrenti o cronico-recidivanti

La FORMA FISICA, concetto che, semplificato, può essere espresso dall'affermazione "la buona forma fisica comincia da quando si possono fornire prestazioni leggermente superiori a quelle richieste dalla vita di tutti i giorni", è quantizzabile con parametri in gran parte riferiti alla funzione respiratoria (VO2 max, VO2/kg, PO2, PCO2, pH plasmatico, soglia anaerobica, etc.).
L'American College of Sport Medicine (ACSIM) ha proposto un semplice schema di autovalutazione basato sulla qualità delle prestazioni cardiocircolatorie ed osteo-artro-muscolari in relazione all'età.
L'attenzione dei ricercatori e degli operatori è dunque rivolta anche e soprattutto alla funzione respiratoria, troppo spesso data per garantita nella sua integrità.
Anche se nello sportivo non è presente un'alterazione patologica evidente della funzione respiratoria, la sua compromissione (od il suo stato non ottimale) cronicamente mantenuta o episodico/recidivante interviene alterando la prestazione sportiva ed esponendo il soggetto a rischi traumatici di natura endogena.

Le PATOLOGIE RICORRENTI, con particolare riferimento alle vie aeree, hanno un'opzione di privilegio nella terapia termale che si è dimostrata in grado di ridurre sensibilmente le recidive flogistiche sia a carico delle vie aeree superiori che inferiori.
Alla riduzione degli episodi acuti riscontrabile nelle casistiche (con evidenza nel calo dell'assenteismo lavorativo e nel consumo di farmaci) corrisponde verosimilmente un altrettanto importante riduzione ed attenuazione della frequenza di allontanamento dall'attività di allenamento e dalle competizioni.
Anche in caso di pazienti nei quali le recidive si manifestano in conseguenza di una patologia cronica (asma bronchiale, bronchite cronica, più raramente broncopneumopatie croniche ostruttive o restrittive) l'intervento di prevenzione secondaria riduce il numero delle recidive e si oppone all'evoluzione ingravescente della compromissione anatomo-patologica e funzionale di base (11, 12, 13, 14, 15, 16, 17).


LA TERAPIA TERMALE NELLE FLOGOSI RICORRENTI E RECIDIVANTI
DELLE VIE AEREE SUPERIORI


In tabella 4 sono schematizzate le azioni della terapia termale sulle via aeree superiori, in tabella 5 gli obiettivi ricercati e conseguibili.

Consideriamo che:

  1. gli attacchi alle VAS sono oggi moltiplicati (polluzione atmosferica, etc.); tali attacchi (fisici e chimici) compromettono le difese immunitarie predisponendo le VAS a patologie infettive

  2. le patologie flogistiche delle VAS riconoscono con grande frequenza un'etiologia virale (terapia non attuabile), la prevenzione primaria è attualmente difficoltosa, la terapia medica delle flogosi batteriche è a volte poco efficace (sinusiti)

  3. sono frequenti condizioni di relativa immunocarenza di base (e da sforzo) nello sportivo

  4. uno stato cronico di indebolimento delle difese o di alterata dinamica del respiro a livello delle VAS coinvolge quasi inevitabilmente anche le VAI.

Il punto 3 merita un approfondimento.

Sembra accertato che lo sforzo fisico protratto induca modificazioni del sistema immunitario con deficit immunologici.
In una condizione che è pur sempre di stress e di conseguenza potenzialmente immunodepressiva si sono osservati fenomeni di leucocitosi dopo sforzo ma con decremento significativo della blastizzazione leucocitaria sia granulocitica-macrofagica che linfocitaria. Un deficit immunitario, seppure transitorio, potrebbe presentarsi come rischio nella popolazione che pratica sport in particolare a livelli elevati con riscontro più frequente, rispetto alla popolazione di non sportivi, di manifestazioni febbrili di origine probabilmente virale, e conseguenti stati debilitativi.
Sembra inoltre accertato che la carenza (indotta dallo sforzo) della concentrazione intralinfocitaria di enzimi del metabolismo purinico (ADA - adenosinadeaminasi e PNP - purinonucleotidefosforilasi) sia strettamente correlata con il deficit dell'attività linfocitaria.
Sembra esistere una stretta correlazione tra deficit immunitario e difetti metabolici correlati soprattutto con una insolita ripartizione enzimatica tra i compartimenti intra ed extracellulari.
Il trattamento termale è accreditato dalla ricerca per un potenziamento delle attività di difesa immunitaria (18, 19).


LA TERAPIA TERMALE NELLE FLOGOSI RICORRENTI
E CRONICO - RECIDIVANTI DELLE V.A.S. :
DATI PRELIMINARI SU UNA CASISTICA DI SPORTIVI


OBIETTIVI DEL'INDAGINE

Il progetto prevede una serie di lavori atti ad accertare il ruolo della crenoterapia inalatoria nel migliorare il rendimento delle prestazioni atletiche per l'azione curativa sulle patologie croniche e/o recidivanti delle vie aeree superiori.
Lo studio prevede l'acquisizione di due dati fondamentali:

1) Riduzione delle componenti patologiche con conseguente miglioramento della resa atletica per riduzione della compromissione dello stato generale e della funzione respiratoria

2) Riduzione del numero e dell'intensità delle recidive.

In conseguenza della necessità di osservare i pazienti in casistica per un lungo periodo di tempo i risultati dell'indagine riguardo il secondo punto non sono ancora disponibili. Per ottenere informazioni attendibili è infatti necessario controllare per due-tre anni una serie di indici clinici e socio-economici.
Per poter accertare l'azione della terapia termale in relazione agli obiettivi espressi nel punto "1" è necessario procedere alle seguenti verifiche:

a) Azione terapeutica della terapia termale inalatoria sulle patologie croniche delle vie aeree superiori nell'atleta

b) Miglioramento conseguente dello stato di forma.

La disponibilità di materiale ha permesso in prima istanza lo studio del punto "a".


CASISTICA


Presso le terme Sanpellegrino (Bg), nel corso delle stagioni termali 1996 e 1997 è stato selezionato un campione di 107 pazienti (Figura 1) che svolgevano attività sportiva a vari livelli e che accedevano alle terapie perché affetti da patologie croniche e recidivanti delle prime vie aeree. La maggior parte del campione era costituita da dilettanti ed amatori, ma non mancavano professionisti di alto livello.
Come emerge dalla figura 1 l'età media era di 29.04 anni (min.=7; max.=47 aa.) con mediana a 30.
Tra le localizzazioni prevalgono i seni paranasali.

PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO

I pazienti sono stati sottoposti ad un ciclo terapeutico di 12 giorni che comprendeva giornalmente:
- inalazione a getto di vapore con acqua solfato-bicarbonato-alcalino terrosa "Sorgente Vita" della durata di 10 minuti;
- aerosol nasale o faringeo con le stesse modalità.

INDICI DI ESITO

Prima e dopo il ciclo terapeutico i pazienti sono stati valutati in base ai parametri relativi al Progetto Naiade (art. 2, 1° comma, lett. b, D.M. 15.12.1994) secondo le indicazioni della Commissione di studio per la definizione medico scientifica del ruolo delle cure termali nell'ambito delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale (D.M. 10.02.1995) (figure 2 e 3).
Contemporaneamente sono stati rilevati i dati che permetteranno di valutare l'efficacia a distanza e che verranno elaborati in una fase successiva, a studio completato.


RISULTATI


La figura 2 evidenzia i risultati ottenuti sui sintomi soggettivi dopo 12 giorni di terapia.
L'intensità è stata espressa su scala nominale (assente, lieve, moderata, forte). Per questo abbiamo ritenuto opportuno analizzare i dati con il test di simmetria.
Per meglio leggere la rappresentazione dei dati occorre considerare che i numeri espressi (in figura 2 e 3) sulla linea obliqua gialla sono riferiti ai sintomi invariati, i riferimenti numerici sottostanti ai dati peggiorati e quelli sovrastanti ai dati migliorati.
Notiamo che quasi tutti gli indici sono significativamente migliorati (P<0.05) tranne che per il parametro "Deglutizione frequente" e "Disfagia" ma solo per la bassa frequenza iniziale dei sintomi, assenti rispettivamente in 86 e 95 pazienti.
I risultati sono confermati dalle osservazioni del medico sull'aspetto della mucosa e della secrezione nasale e faringea (figura 3). Si nota la riduzione delle secrezioni crostose, vischiose e purulente a favore della normalizzazione o del viraggio verso l'aspetto siero-mucoso.



CONCLUSIONI


Lo studio ha evidenziato le notevoli e significative azioni terapeutiche della crenoterapia inalatoria solfato-bicarbonato-alcalino terrosa presso le Terme Sanpellegrino nelle patologie delle vie aeree superiori degli atleti.
Le azioni antiinfiammatoria, trofica, decongestionante analgesica sono testimoniate dalla riduzione o scomparsa dei sintomi e dei segni caratteristici e propri del quadro patologico delle affezioni in esame. Anche l'azione mucolitica è stata ulteriormente convalidata: su 12 pazienti che accusavano tosse "secca" e stizzosa in 8 il carattere della tosse è mutato in "produttiva".
E' importante notare come la variazione dei dati obiettivi testimoni un miglioramento reale, non attribuibile esclusivamente al giudizio del paziente.


BIBLIOGRAFIA


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